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FAQ
Che cosa sono i farmaci generici?
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce medicinali generici o equivalenti i farmaci che hanno il medesimo principio attivo (la sostanza che svolge l'azione terapeutica) di farmaci già in commercio, di cui è scaduto il brevetto (cioè il diritto d'esclusiva dell'Azienda che ne ha curato la ricerca e lo sviluppo) e le stesse caratteristiche farmacologiche. Tali farmaci, avranno pertanto le medesime indicazioni terapeutiche, forme farmaceutiche, dosaggi, dei farmaci "di marca".
Da che cosa si riconosce un “farmaco equivalente”?
· Non ha nome di "fantasia", ma ha il nome del principio attivo seguito dal nome del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (paracetamolo ratiopharm) · Ha un prezzo più basso della specialità corrispondente. Almeno il 20% in meno secondo le disposizioni vigenti.
Perché i farmaci equivalenti costano meno pur avendo le stesse caratteristiche del brand?
Un farmaco nasce da svariati anni di attività di ricerca che implica investimenti ingenti. Per cui la legge prevede che ogni nuovo farmaco sia coperto da brevetto: cioè solo l'azienda che lo ha scoperto può commercializzarlo. Quando il brevetto scade anche altre aziende possono produrre il farmaco e, non avendo investito in ricerca, possono offrirlo a un prezzo inferiore.
Chi mi garantisce la qualità dell'equivalente?
L'immissione in commercio di un farmaco equivalente è subordinata all'autorizzazione dell'AIFA (Agenzia Italiana Farmaco) che valuta, in base a studi scientifici presentati dalle aziende, l'equivalenza terapeutica tra specialità generica e specialità corrispondente (bioequivalenza).
Che cosa cambia se sostituisco il mio vecchio farmaco brand con un generico?
Nulla. I generici sono equivalenti, dal punto di vista terapeutico, ai farmaci di riferimento perchè la terapia non è stata cambiata. È stato prescritto un prodotto uguale al precedente che, anzichè essere identificato con un marchio (nome di fantasia), viene denominato in base alla sostanza responsabile dell'attività terapeutica (principio attivo) e al nome dell'Azienda che lo commercializza.
Come posso avere i farmaci generici?
Ci si può rivolgere al proprio medico curante, che indicherà sulla ricetta il nome del farmaco equivalente corrispondente. Oppure ricevere informazioni dal proprio farmacista, che indicherà se esiste o meno l'equivalente del farmaco di "marca" e che potrà procedere alla sostituzione (salvo diversa indicazione nella ricetta).
Cos'è il codice ATC e a cosa serve?
Il codice ATC (Anatomico Terapeutico Chimico), costituito da lettere dell'alfabeto e numeri, consente, a livello internazionale, la classificazione dei medicinali. Facciamo un esempio: cosa significa il codice A01AB09? La prima lettera A indica il Gruppo Anatomico principale (nel caso specifico, A=Apparato gastrointestinale e metabolismo); il seguente numero di due cifre e la successiva lettera (01A) contraddistingue invece Gruppo e Sottogruppo Terapeutico (nel caso, A01A=Stomatologici); la seguente lettera dell'alfabeto (B) aggiunge l'informazione circa il sottogruppo Terapeutico/Chimico (A01AB=Antimicrobici per il trattamento orale locale); infine le ultime due cifre (09) precisano il Sottogruppo chimico (A01AB09=principio attivo: Miconazolo). Il codice ATC permette di identificare quindi l'equivalenza tra due farmaci.
Perché alcuni farmaci non hanno più il codice ATC visibile sulla confezione?
Le Autorità sanitarie avevano prima imposto la presenza del codice ATC nell'etichettatura dei medicinali (astucci e fogli illustrativi), poi (agosto 2006) abrogato l'obbligatorietà di tale indicazione. Oggi la sua presenza è discrezionale e, comunque, tutte le confezioni ancora in commercio e prodotte prima dell'agosto del 2006 la riportano ancora.
Come faccio a capire che l'equivalente che mi viene proposto in farmacia sia davvero lo stesso farmaco?
La risposta è molto semplice: l'identità del codice ATC tra il farmaco "di marca" prescritto e l'equivalente proposto in sostituzione dal farmacista garantiva trattarsi dello stesso principio attivo, ma è ancora più intuitivo fare semplicemente riferimento alla denominazione del medicinale: il farmaco "di marca", cioè con nome di fantasia, riporta infatti, al termine della denominazione, l'indicazione del principio attivo somministrato (ad esempio, Fatantoben compresse 10 mg Miconazolo), esattamente come appare nell'equivalente (Miconazolo XXX compresse 10 mg Miconazolo). Come vede, il nome del principio attivo, nel farmaco equivalente, è addirittura citato due volte e quindi la certezza che si tratti dello stesso farmaco è altrettanto garantita.
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