L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ente deputato a controllare l’immissione in commercio dei farmaci, ha stabilito di ridurre radicalmente i rimborsi dello Stato per i farmaci generici ‘passati dalla mutua’, ossia quelli prescritti dal medico di famiglia e pagati dal Sistema Sanitario.
A partire dal 15 Aprile 2011 è entrato in vigore un listino, pubblicato sul sito www.agenziafarmaco.gov.it, nel quale, per ciascuno dei 4.188 farmaci generici a prescrizione, si è stabilito il nuovo costo che lo Stato è disposto a pagare. Di conseguenza le aziende produttrici di farmaci generici sono state invitate ad abbassare i prezzi dei prodotti, adeguandoli ai rimborsi, con riduzioni che raggiungono il 40% del prezzo originale.A seguito di questo provvedimento, le aziende di farmaci generici, rappresentate da Assogenerici (l’associazione di settore) hanno dichiarato che (Comunicato Stampa Assogenerici 18.4.2011) “la riduzione dei prezzi è tale da rendere impossibile la produzione della totalità dei medicinali toccati dalla manovra, nelle attuali condizioni del mercato italiano. Come sempre hanno fatto, le aziende produttrici di equivalenti, laddove è possibile, provvederanno ad abbassare i prezzi per venire incontro alle necessità finanziarie dello Stato, ma un taglio dell'entità prevista dalla delibera, 600 milioni, è al di là delle possibilità del mercato”.
Nel breve termine, però, la preoccupazione del cittadino è forte: se le aziende non potranno ridurre i prezzi dei generici, chi pagherà la differenza tra il costo e il rimborso dello Stato? I cittadini?
A temere nuovi ticket, soprattutto a carico dei pazienti più anziani, spesso pazienti cronici che vivono di pensione, è Federanziani, che ha lanciato l’allarme qualche giorno fa. In base all’analisi del proprio centro studi, i cittadini si potrebbero trovare a pagare di tasca propria quei 240 milioni di euro rimasti scoperti dalle nuove quote di rimborso AIFA, con ticket che vanno da 1-2 euro alla cinquantina. Federanziani “chiede all'Aifa e alle associazioni delle aziende farmaceutiche di illustrare con chiarezza gli scenari che potrebbero aprirsi con l'adozione del provvedimento” (ANSA, 15.04.2011).
Alcune Regioni stanno correndo ai ripari: la Toscana ha stanziato 400 mila euro (ADNKronos, 19.04.2011; Delibera della Regione Toscana del 18 aprile 2011) per evitare nuovi ticket per i farmaci generici. Ma la discussione è aperta e oggi è più che mai urgente un confronto con tutte le parti per comprendere se l’Italia abbia o meno la volontà di scommettere su un mercato, quello dei generici, che negli altri Paesi sta portando grandi vantaggi sociali, ossia risparmio sulla spesa sanitaria e un incremento dell’occupazione professionale.
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Farmaco generico, un cammino lungo dieci anni. I protagonisti si raccontano de "Il Sole24Ore Sanità"
Per la sezione Prossimi equivalenti, fonte www.assogenerici.it
Banca dati Cerca gli equivalenti a cura di CSF Sistemi, www.gruppocsf.com
Aggiornati al 14/01/2013