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Dal Governo, una spinta all'uso degli equivalenti.
Il decreto sulle liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 gennaio ha riservato attenzione anche ai farmaci equivalenti. Nell'intento di ridurre la spesa
L'utilizzo di farmaci equivalenti permette un risparmio di almeno il 20% rispetto ai farmaci originatori. La riduzione media si aggira attualmente intorno al 55% Oggi i farmaci equivalenti sono disponibili per tutte le principali patologie (croniche e acute): in dieci anni (dal 2000 al 2010) le confezioni di farmaci generici vendute sono aumentate infatti da 17 milioni a 226 milioni.
Nel 2010 le famiglie italiane hanno speso di tasca propria in media 230 euro in farmacia per gli acquisti dei farmaci. Questa spesa potrebbe ridursi a 80 euro l’anno scegliendo i farmaci equivalenti, con un risparmio di 150 euro a famiglia.

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