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I benefici della dieta mediterranea sono oramai un dato consolidato nella letteratura scientifica, che ne ha estesamente accertato le riduzioni di rischio per un ampio ventaglio di patologie, da quelle cardiovascolari ad alcuni tumori, dal diabete all’obesità. Influenza compresa.

I benefici della dieta mediterranea sono oramai un dato consolidato nella letteratura scientifica, che ne ha estesamente accertato le riduzioni di rischio per un ampio ventaglio di patologie, da quelle cardiovascolari ad alcuni tumori, dal diabete all’obesità. Dall’elenco non vanno peraltro omessi disturbi “minori”, come il raffreddore e altri problemi alle vie respiratorie, tanto più che siamo nel pieno della “stagione dei malanni”. Una ricerca spagnola ora li rilancia, documentandone l’effetto di antidoto specificamente sui bimbi.

I ricercatori dell’Universidad CEU San Pablo di Madrid hanno quindi seguito 128 bambini sottoponendoli nell’arco di un anno a un regime alimentare in linea con i capisaldi della dieta mediterranea, ricca dunque di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e poca carne. L’esito è stato considerevole, tanto che il loro utilizzo di antibiotici si è ridotto dell’87,3% (e due terzi dei bimbi non ne hanno assunto alcuno), e quello di farmaci antinfluenzali del 56,6%

Insomma, un nuovo importante tassello nell’imperativo a mangiar bene, e ad affidarci alle nostre sane tradizioni culinarie. Quella dieta ha incassato sei anni fa il riconoscimento addirittura dell’Unesco quale “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”: è stata un’iniziativa dell’Italia, affiancata dalla Spagna e poi da altri Paesi mediterranei.

A leggere le motivazioni, per la verità, vengono sottolineati perlopiù gli aspetti “antropologici”, quali l’atto di “mangiare insieme”, ritenuto “fondamento dell’identità” nell’intero Mediterraneo, capace di integrare le differenze sociali e di età, con un ruolo centrale riconosciuto alla donna, nella trasmissione delle tradizioni insieme culinarie e culturali. Parole belle, anche se sulla salute il documento si limita a dire che “fa bene”, e nient’altro.

Invece il nodo è anche qui, ed è prezioso. Per i bambini, dunque funziona addirittura come un efficace “vaccino” anti-influenzale. E a proposito di vaccini - e delle sacrosante campagne per indurre ad assumerli, specie tra le categorie a rischio, come gli anziani – che cosa dicono gli esperti per l'infanzia? Ebbene, il ministero della Salute li consiglia come mezzo di prevenzione per i piccoli affetti da alcune malattie di rilievo (quali l’asma, il diabete, l’insufficienza renale); ma non per chi è in buona salute, in quanto, si legge, “è in grado di reagire autonomamente o con il semplice supporto di terapie sintomatiche nei confronti del virus”. Tra queste, la “dieta mediterranea” risulta ai fatti tra le più efficaci.

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