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Per proteggere la nostra salute ogni tanto bisognerebbe rinunciare al cibo. Il cosiddetto digiuno “intermittente”, infatti, ha un effetto anti-infiammatorio senza influire sulle capacità delle nostre difese immunitarie. A confermare nuovamente le proprietà benefiche di questo “regime alimentare”, che prevede brevi periodi di astinenza dal cibo, è stato uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Mount Sinai Hospital. I risultati, pubblicati sulla rivista Cell, spiegano il meccanismo con cui il digiuno riduce l’infiammazione e migliora le malattie infiammatorie croniche.

Mentre l’infiammazione acuta è un normale processo immunitario che aiuta a combattere le infezioni, l’infiammazione cronica può avere gravi conseguenze sulla salute. E’ infatti collegata a diverse patologie, come quelle cardiache, il diabete, il cancro, la sclerosi multipla e le malattie infiammatorie intestinali. “È noto che le restrizioni caloriche migliorano le malattie infiammatorie e autoimmuni, ma i meccanismi con cui una ridotta assunzione calorica controlla l’infiammazione sono poco conosciuti”, afferma Miriam Merad, direttore del Precision Immunology Institute presso la Icahn School of Medicine al Mount Sinai, nonché autrice senior dello studio.

Lavorando con cellule immunitarie umane e di topo, i ricercatori hanno dimostrato che il digiuno intermittente riduce il rilascio di cellule pro-infiammatorie chiamate “monociti” nella circolazione sanguigna. Ulteriori indagini hanno rivelato che durante i periodi di digiuno, queste cellule diventano “dormienti” e sono meno infiammatorie dei monociti che si trovano in coloro che hanno invece mangiato. “I monociti sono cellule immunitarie altamente infiammatorie che possono causare gravi danni ai tessuti e si è vista un aumento della loro circolazione nel sangue a causa delle abitudini alimentari che gli esseri umani hanno acquisito negli ultimi secoli”, dice Merad. Il digiuno potrebbe essere la risposta al problema. I ricercatori hanno in programma di continuare a cercare di decifrare i meccanismi molecolari attraverso i quali il digiuno migliora le malattie infiammatorie, il che potrebbe portare a nuove strategie terapeutiche preventive per il trattamento di molte patologie.