Vincere il cancro si può, anche a tavola


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“We can. I can”, recitava lo slogan dell'ultima edizione della Giornata Mondiale contro il Cancro, coordinata dall'omonoma Unione Internazionale lo scorso 4 febbraio, sottolineando il potenziale odierno della sfida. I nuovi casi di cancro accertati ogni anno sono circa 14 milioni e si prevede che supereranno i 21 milioni entro il 2030; allo stesso tempo, però, aumenta anche l’incidenza delle guarigioni, soprattutto nel nostro Paese: nel 2000 erano il 40%, oggi sono salite a oltre il 60%, dati che ci collocano ai vertici della classifica europea.

Il “potenziale” sottolineato in particolare quest'anno è rappresentato in primo luogo dalla prevenzione, a partire dalla strategia che punta a modificare i comportamenti più nocivi, a partire dal fumo, ritenuto responsabile di circa un terzo di tutti i tumori. Tra le “regole d'oro” sottolineate dall'Associazione Italiana Oncologia Medica figurano però molti altri consigli, con un focus particolare dedicato all'alimentazione. Naturalmente gli imperativi sono quelli di evitare l’obesità e l’eccesso di alcol, nonché di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, povera di grassi, carni (specie quelle conservate) e sale. Ma ci sono precise regole alimentari da seguire anche quando ci si ammala.

A tal proposito, il ministero della Salute, assieme alle Regioni, Aziende sanitarie e società scientifiche, ha divulgato delle “linee guida” destinate proprio all’alimentazione dei pazienti oncologici, trai quali si riscontrano perdite rilevanti di peso già in fase di diagnosi.

Il tema è serissimo, perché un’alimentazione inadeguata incide negativamente anche sull’efficacia e l’aderenza alle terapie, oltre che sul benessere generale della persona. Il documento raccomanda quindi una stretta collaborazione tra oncologi e nutrizionisti, anche per quel che riguarda le mense ospedaliere. Ai pazienti, il consiglio è anzitutto quello di evitare i digiuni. E se non si ha voglia di mangiare - consigliano gli esperti -  meglio rinunciare alle abbuffate e moltiplicare invece i piccoli pasti. Con le solite priorità: tanta frutta, verdura e le proteine dei legumi.