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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco essenziale di classe A, ricetta ripetibile.

Soluzione iniettabile per via intramuscolare (flacone polvere da 1 g + flacone solvente da 4 ml).

A che cosa serve

Trattamento delle infezioni dell'apparato respiratorio e genito-urinario, delle vie biliari, della pelle e dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni. Trattamento di endocarditi, flebiti, tromboflebiti, peritoniti, sepsi puerperali, setticemia.

Quanto ne serve

Negli adulti, Il dosaggio usuale di cefazolina è di 1-3 g/giorno, da suddividere in 2-3 somministrazioni uguali a seconda del tipo e della gravità dell’infezione.

Nei bambini, il dosaggio totale giornaliero consigliato è di 25-50 mg/Kg di peso corporeo, da suddividere in 3-4 somministrazioni uguali; ciò risulta efficace nel trattamento della maggior parte delle infezioni lievi o moderatamente gravi. Il dosaggio totale giornaliero può essere aumentato fino a 100 mg/Kg di peso corporeo nelle infezioni gravi.

Come e quando si prende

La soluzione ottenuta dalla dissoluzione della polvere nel solvente va somministrata tramite iniezioni intramuscolari ogni 12 ore.

Avvertenze e indicazioni

Utilizzare in gravidanza solo su consiglio medico. La somministrazione di cefazolina prima dell’intervento di parto cesareo determina livelli ematici nel cordone ombelicale variabili da 1/4 a 1/3 delle concentrazioni ematiche presenti nella madre. La cefazolina non sembra capace di procurare effetti collaterali sul feto. In ogni caso la cefazolina può essere somministrata soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale. È bene usare cautela nel somministrare la cefazolina a donne in allattamento.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Cefazolina è un farmaco antibatterico efficace e prezioso per contrastare infezioni locali e sistemiche di varia natura, anche gravi.

L'impiego di cefazolina è controindicato in presenza di allergia agli antibiotici della classe delle cefalosporine e va valutato con cautela in soggetti allergici alle penicilline a causa del rischio di allergenicità crociata. Nei soggetti con funzionalità renale ridotta va valutata un'eventuale riduzione del dosaggio medio consigliato.

Informare sempre il medico nel caso in cui si stiano assumendo altri farmaci contemporaneamente all’uso di cefazolina. In particolare:

  • farmaci nefrotossici – l’uso concomitante di farmaci nefrotossici come aminoglicosidi, colistina, polimixina B o vancomicina può aumentare il rischio di nefrotossicità con alcune cefalosporine e dovrebbe essere evitata
  • latri antibatterici – studi in vitro indicano che aminoglicosidi, penicilline o cloramfenicolo possono avere un effetto additivo o sinergico sull’attività antibatterica delle cefalosporine verso alcuni microrganismi
  • anticoagulanti orali: le cefalosporine molto raramente possono portare a disturbi della coagulazione, ma se è necessaria la co-somministrazione di anticoagulanti orali o eparina a dosi elevate, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati nel caso di aggiunta o sospensione di cefazolina.

 

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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