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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 2,5 + 12,5 mg e 5 + 12,5 mg

A che cosa serve

Trattamento combinato dell’ipertensione arteriosa.

Quanto ne serve

La posologia abituale è di 1 compressa al giorno.

Come e quando si prende

Si assume con un po'acqua, al mattino o secondo le indicazioni del medico.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Ramipril+Idroclorotiazide è una combinazione farmacologica efficace che unisce un ACE-inibitore (Ramipril) e un diuretico (Idroclorotiazide).

Gli ACE-inibitori sono medicinali utilizzati da decenni in ambito cardiovascolare che uniscono i vantaggi di una buona efficacia terapeutica e preventiva a quelli di un’ampia esperienza d’uso.

Si tratta di farmaci sicuri, ma che non tutti i pazienti riescono a tollerare, soprattutto ai dosaggi più elevati. Il più frequente e fastidioso effetto collaterale è la tosse secca, che può essere particolarmente insistente durante la notte e indurre alcune persone ad abbandonare il trattamento. Altre reazioni indesiderate comprendono eccessiva riduzione della pressione arteriosa, alterazione della funzionalità renale ed epatica, angioedema, alterazioni della composizione del sangue, disturbi gastrointestinali, sindromi infiammatorie delle vie respiratorie superiori (sinusiti, riniti e mal di gola) e, talvolta, tachicardia.

Sono controindicati in pazienti con malattie reno-vascolari e in presenza di angioedema e non dovrebbero essere utilizzati in gravidanza.

Gli ACE-inibitori possono interagire con altri farmaci: per evitare inconvenienti, prima di assumere medicinali da prescrizione o da banco (OTC) o preparati fitoterapici insieme a Ramipril è bene informare il medico.

Gli alcolici possono peggiorare gli effetti ipotensivi degli ACE-inibitori e dovrebbero essere evitati durante il trattamento.

NOME PRINCIPIO ATTIVO: RAMIPRIL + IDROCLOROTIAZIDE Cpr

Trattamento dell’ipertensione arteriosa
Compresse

A che cosa serve

Questa associazione a dose fissa tra ramipril (ACE-inibitore) e idroclorotiazide (diuretico tiazidico) è indicata per il trattamento dell’ipertensione arteriosa nei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata con ramipril da solo o idroclorotiazide da sola.

Quanto ne serve

Ramipril e idroclorotiazide deve essere iniziato al più basso dosaggio disponibile. Se necessario, la dose può essere aumentata progressivamente per raggiungere il valore di pressione arteriosa richiesto; le dosi massime consentite sono 10 mg di ramipril e 25 mg di idroclorotiazide al giorno.

Come e quando si prende

Si raccomanda che ramipril e idroclorotiazide venga assunto una volta al giorno alla stessa ora, solitamente al mattino.
Ramipril e idroclorotiazide può essere assunto prima, durante o dopo i pasti, perché l’assunzione di cibo non modifica la sua biodisponibilità. Le compresse devono essere deglutite con un liquido e non devono essere masticate o sbriciolate.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Effetti indesiderati più frequentemente associati a rampiril/idroclorotiazide sono tosse secca non produttiva e bronchite, cefalea, capogiri, talvolta affaticamento, astenia.
Le tiazidi, compresa l’idroclorotiazide, possono causare squilibrio dei liquidi e degli elettroliti (riduzione della concentrazione di potassio, di sodio, alcalosi ipocloremica).
Gli ACE inibitori non devono essere somministrati in gravidanza.
Il farmaco è controindicato in caso di stenosi bilaterale significativa dell’arteria renale o stenosi unilaterale in pazienti con rene unico funzionante.
La concomitante somministrazione degli ACE inibitori e di farmaci antidiabetici (insulina, farmaci ipoglicemizzanti orali) può aumentare l’effetto ipoglicemizzante, con rischio di ipoglicemia.