Bisoprololo


Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile
Compresse

A che cosa serve

Bisoprololo è un farmaco che blocca in maniera altamente selettiva i recettori beta-1 del sistema adrenergico presenti nel cuore. In funzione di questo meccanismo d’azione viene utilizzato nel trattamento dello scompenso cardiaco. In associazione ad altri farmaci come gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) e diuretici.

Quanto ne serve

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo richiede una fase di aggiustamento del dosaggio.
Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un graduale aumento del dosaggio secondo il seguente schema:
1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, se ben tollerato aumentare a
2,5 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a
3,75 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a
5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a
7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a
10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento. La dose massima raccomandata è 10 mg una volta al giorno.

Come e quando si prende

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine.
Il trattamento con bisoprololo non deve essere interrotto in modo improvviso poiché le condizioni del paziente potrebbero aggravarsi temporaneamente. Specialmente in pazienti con malattie cardiache ischemiche, il trattamento non deve essere interrotto in modo improvviso. È raccomandata una graduale diminuzione della dose giornaliera.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Gli effetti indesiderati più comunemente osservati con bisoprololo sono capogiri, cefale, sensazione di freddo o di intorpidimento alle estremità, ipotensione (specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca), bradicardia (riduzione del numero di battiti del cuore), disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, stipsi, affaticamento e mancanza di forze (astenia).
Il farmaco è controindicato in caso di broncospasmo, bradicardia, acidosi metabolica, shock cardiogeno.
Il bisoprololo non è raccomandato durante la gravidanza se non strettamente necessario: in tal caso, è raccomandato il monitoraggio del flusso ematico utero-placentare e della crescita fetale.
Non è raccomandato associare l’assunzione di bisoprololo a farmaci calcio-antagonisti non diidropiridinici (verapamil e diltiazem), a medicinali antiaritmici, a medicinali antipertensivi che agiscono centralmente come la clonidina.


A cura di HPS Health Publishing and Services. Scheda aggiornata il 4 marzo 2015

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