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Sanità: la cura del dolore dopo la Legge 38. Indagine in 15 ospedali italiani.
Un tour in 15 ospedali italiani, per verificare sul campo la reale conoscenza e l'applicazione della legge 38 in materia di terapia del dolore e cure palliative.
Dal Governo, una spinta all'uso degli equivalenti.
Il decreto sulle liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 gennaio ha riservato attenzione anche ai farmaci equivalenti. Nell'intento di ridurre la spesa
15 Novembre 2011

Gli italiani si fidano sempre più del Web quando si tratta di salute. Internet diventa, giorno dopo giorno, uno strumento sempre più consultato quando vogliamo saperne di più su tematiche sanitarie. A confermarlo arriva anche uno studio, secondo il quale l’86% degli italiani reputa il Web un canale affidabile per la ricerca di informazioni in ambito di salute, anche più dei quotidiani e della tv. I dati provengono da un’indagine online commissionata all’istituto Nextplora da un’importante compagnia specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.
Per gli italiani, quindi, il Web su queste tematiche è più affidabile degli inserti di sanità sui quotidiani e della televisione, di cui si fida rispettivamente l’83% e l’81% del campione. Il dato in sé non è poi così sorprendente e va anzi a confermare il risultato di un altro recente studio secondo il quale, in tema di salute, il 30% degli italiani utilizza il Web come primario canale d’informazione.
Questi risultati vanno forse associati alla qualità sempre maggiore che l’informazione on line offre su temi così delicati e vitali per le persone. La salute è in Italia quanto mai considerato il valore primario. L’Istat, proprio in questi giorni, ha evidenziato che, quando si parla di benessere, per gli italiani il fattore chiave resta quello della salute individuale: per ben l’80% degli italiani vivere bene significa innanzitutto essere sani. In un ventaglio di ben 15 opzioni, la salute ha stravinto come il primo dei requisiti per avere, in sintesi, una vita felice. Dunque, possiamo dire che oggi gli italiani hanno vinto una certa diffidenza nei confronti del Web e hanno imparato a usarlo anche quando si tratta di avere risposte su temi che considerano cruciali.
L’informazione scientifica non è più, dunque, terreno esclusivo di pubblicazioni altamente specializzate e di testate tradizionali in formato cartaceo. Questo ovviamente non significa che Internet sia in grado di sostituirle del tutto: il 96% del campione dichiara di fidarsi delle testate “tradizionali”. Tuttavia l’ampia fiducia che gli italiani ripongono in altre fonti è ormai un dato di fatto. E il fenomeno sembra una conferma di come sia cresciuta nel tempo la competenza dell’informazione on line nel dare risposte su tematiche riguardo alle quali gli italiani sentono sempre più il bisogno di essere informati.
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Contenuti a cura di:
Farmaco generico, un cammino lungo dieci anni. I protagonisti si raccontano de "Il Sole24Ore Sanità"
Per la sezione Prossimi equivalenti, fonte www.assogenerici.it
Banca dati WikiPharm a cura di CSF Sistemi, www.gruppocsf.com
Aggiornati al 29/03/2012
Contenuti generali a cura di fablab. Per i dettagli, consultare le singole sezioni.
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