{"took":1,"timed_out":false,"_shards":{"total":1,"successful":1,"skipped":0,"failed":0},"hits":{"total":{"value":4595,"relation":"eq"},"max_score":1.0,"hits":[{"_index":"equivalente_content","_id":"Content-0","_score":1.0,"_ignored":["end_date","publish_end_date"],"_source":{"url":"index.php?option=com_content&view=article&id=0","route":"index.php?option=com_content&view=article&id=0:cabergolina&catid=15","path":"it\/principi-attivi\/0-cabergolina.html","title":"CABERGOLINA","description":" Farmaco di classe A, soggetto a prescrizione medica. Compresse da 0,5 mg. . A che cosa serve Impedisce la lattazione (produzione di latte), diminuendo i livelli di un ormone chiamato prolattina. Pu\u00f2 essere usato anche per ridurre i livelli anomali dell\u2019ormone prolattina nel sangue. Quanto ne serve La dose esatta viene determinata dal medico, in base alle esigenze da trattare. Se necessario, le compresse di cabergolina 0,5 mg possono essere divise in due met\u00e0 uguali. Per interrompere\/sopprimere la produzione di latte materno, la dose abituale \u00e8 di 1 mg (come singola dose) entro le 24 ore successive al parto. Per interrompere la produzione di latte dopo che si \u00e8 iniziato l\u2019allattamento: 0,25 mg (mezza compressa di Cabergolina) ogni 12 ore per due giorni. Per ridurre i livelli di prolattina nell\u2019ambito di altre patologie, il trattamento viene iniziato con 0,5 mg alla settimana in un\u2019unica dose o in dosi separate da 0,25 mg, ma in seguito potrebbero essere necessari dosi pi\u00f9 elevate. Come e quando si prende Le compresse devono essere assunte durante i pasti, al fine di ridurre il rischio di alcuni effetti indesiderati, quali nausea, vomito e dolori di stomaco. Avvertenze e indicazioni Prestare attenzione allo sviluppo di comportamenti chiamati disturbi del controllo degli impulsi e possono includere gioco d\u2019azzardo compulsivo, pulsione a mangiare o spendere in modo eccessivo, un desiderio sessuale insolitamente elevato o un aumento dei pensieri o degli stimoli sessuali. Nelle donne che assumono cabergolina l\u2019infertilit\u00e0 pu\u00f2 subire un\u2019inversione e pu\u00f2 quindi verificarsi una gravidanza prima che il ciclo mestruale si sia normalizzato. Nel caso di trattamento con cabergolina per un lungo periodo di tempo, il medico controller\u00e0 le condizioni di cuore, polmoni e reni. Prima di iniziare il trattamento con la cabergolina \u00e8 necessario verificare che non sia in corso una gravidanza. Inoltre \u00e8 necessario fare attenzione a non dare inizio ad unagravidanza per almeno un mese dopo la sospensione del trattamento con la cabergolina. Se si entra in gravidanza mentre \u00e8 in trattamento con cabergolina, interrompere il trattamento e contattare il medico il prima possibile. Non assumere se si ha intenzione di allattare al seno. Cabergolina riduce la pressione del sangue compromettere la capacit\u00e0 di reagire rapidamente. Questo effetto deve essere tenuto in considerazione nei casi in cui \u00e8 necessario un elevato livello di attenzione, come la guida di veicoli o i lavori di precisione o l\u2019uso di macchinari. Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni Come altri farmaci dopaminergici, Cabergolina pu\u00f2 indurre sonnolenza e riduzione della pressione arteriosa. Gli alcolici possono peggiorare queste reazioni e vanno, quindi, evitati durante il trattamento. Altri effetti collaterali da ricordare comprendono: capogiri e mal di testa, dolori mammari, palpitazioni, angina, perdita di sangue dal naso, ritenzione idrica, parestesie, stanchezza, vampate e depressione. Non assumere in caso si sia in terapia con: medicinali usati per ridurre la pressione sanguigna medicinali usati per trattare i disturbi psicologici, come la schizofrenia o le psicosi (per esempio fenotiazine, butirrofenoni, tioxantene) altri alcaloidi dell\u2019ergot, medicinali usati per prevenire il vomito (per esempio metoclopramide) antibiotici (per esempio eritromicina). A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d. Scheda aggiornata a giugno 2023 . . . . Super User","short_description":" Farmaco di classe A, soggetto a prescrizione medica. Compresse da 0,5 mg. . A che cosa serve Impedisce la lattazione (produzione di latte), diminuendo i livelli di un ormone chiamato prolattina. Pu\u00f2 essere usato anche per ridurre i livelli anomali dell\u2019ormone prolattina nel sangue. Quanto ne serve La dose esatta viene determinata dal medico, in base alle esigenze da trattare. 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Entra nella sua casa e scopri quanto puo\u0300 essere considerevole il risparmio con i generici all\u2019interno di un nucleo familiare CALCOLA IL RISPARMIO DELLA FAMIGLIA EQUIVALENTE . . . . . Super User","short_description":" Quanto risparmia la famiglia equivalente? Entra nella sua casa e scopri quanto puo\u0300 essere considerevole il risparmio con i generici all\u2019interno di un nucleo familiare CALCOLA IL RISPARMIO DELLA FAMIGLIA EQUIVALENTE . . . . . 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Il dato evidenzia una copertura ancora limitata e una forte eterogeneit\u00e0 interna tra gli italiani che scelgono di vaccinarsi. Gli uomini risultano pi\u00f9 aderenti rispetto alla media (42%), mentre le donne si fermano al 33%. La propensione a vaccinarsi cresce con l\u2019et\u00e0: solo il 28% tra i 35-54enni, ma quasi la met\u00e0 (48%) tra gli over 55, probabilmente per una maggiore percezione del rischio e una pi\u00f9 alta familiarit\u00e0 con il sistema sanitario. Sono i primi risultati del monitor continuativo di EngageMinds Hub \u2013 Consumer, Food & Health Engagement Research Center , Centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, campus di Cremona. . Analizzando il report si evince che \u00e8 decisivo il ruolo che riveste la fiducia nella scienza: chi tra gli italiani ripone un\u2019alta fiducia nelle istituzioni sanitarie e nella ricerca scientifica mostra tassi di vaccinazione sensibilmente superiori (rispettivamente 50% e 42%), mentre chi esprime bassa fiducia rimane nettamente sotto la media (34% e 24%). La fiducia nei vaccini appare relativamente alta ma non \u00e8 unanime. Circa 7 italiani su 10 (69%) dichiarano di sentirsi fiduciosi nella loro sicurezza, mentre una quota leggermente inferiore 6 su 10 (61%) concorda sull\u2019efficacia. Dall\u2019indagine affiora che i pi\u00f9 giovani (18-34 anni) mostrano la fiducia pi\u00f9 alta (82%), seguiti dai laureati (77%), mentre la fascia centrale d\u2019et\u00e0 (35-54 anni) e i meno istruiti risultano essere i pi\u00f9 diffidenti (rispettivamente il 63% e il 47%). La fiducia cresce ulteriormente tra chi crede nelle istituzioni (82%) e nella ricerca scientifica (81%), ma cala sensibilmente tra i soggetti che ne diffidano (66% per le istituzioni e 31% per la ricerca). L\u2019efficacia percepita dei vaccini sembra quindi dipendere fortemente dal capitale di fiducia generale nel sistema scientifico e istituzionalepi\u00f9 che da esperienze dirette o informazioni specifiche sui vaccini stessi. . Solo un terzo degli italiani afferma di essersi vaccinato negli ultimi 12 mesi. Circa 7 italiani su 10 si dichiarano fiduciosi nella sicurezza dei vaccini; 6 italiani su 10 ritiene che i vaccini siano efficaci. Questi i primi risultati dell\u2019indagine di EngageMinds Hub.. Vaccini. . Super User","short_description":" Negli ultimi dodici mesi poco pi\u00f9 di un terzo della popolazione italiana (38%) dichiara di essersi vaccinato secondo le raccomandazioni. Il dato evidenzia una copertura ancora limitata e una forte eterogeneit\u00e0 interna tra gli italiani che scelgono di vaccinarsi. Gli uomini risultano pi\u00f9 aderenti rispetto alla media (42%), mentre le donne si fermano al 33%. La propensione a vaccinarsi cresce con l\u2019et\u00e0: solo il 28% tra i 35-54enni, ma quasi la met\u00e0 (48%) tra gli over 55, probabilmente per una maggiore percezione del rischio e una pi\u00f9 alta familiarit\u00e0 con il sistema sanitario. Sono i primi risultati del monitor continuativo di EngageMinds Hub \u2013 Consumer, Food & Health Engagement Research Center , Centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, campus di Cremona. . 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Questo \u00e8 quanto emerge da uno studio coordinato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e dall\u2019IRCCS MultiMedica, in collaborazione con Policlinico di Milano, Universit\u00e0 di Perugia, Universit\u00e0 di Siena, che ha preso in esame i dati messi a disposizione dall\u2019Osservatorio Epidemiologico di Regione Lombardia. L\u2019indagine, pubblicata sull\u2019 International Journal of Cardiology , ha analizzato la frequenza e la gravit\u00e0 dell\u2019infezione da Covid-19 tra il 21 febbraio e il 1 ottobre 2020 \u2013 prima che fossero disponibili i vaccini \u2013 coinvolgendo 100mila persone con scompenso cardiaco e 400mila senza, di et\u00e0 compresa tra 40 e 109 anni e valutando le infezioni da Covid-19, i ricoveri ospedalieri e la mortalit\u00e0 fino a giugno 2021. . I risultati evidenziano che infezioni, ricoveri e mortalit\u00e0 aumentano con l\u2019et\u00e0 in entrambi i gruppi. Tuttavia, l\u2019incidenza di Covid-19 risulta tre volte superiore nelle persone con scompenso cardiaco rispetto a quelle senza, il ricovero ospedaliero quattro volte superiore e la mortalit\u00e0 per tutte le cause dieci volte superiore. Il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 particolarmente elevato nei pazienti pi\u00f9 giovani con scompenso cardiaco (25 volte rispetto ai coetanei senza la patologia), mentre nei pi\u00f9 anziani il rischio rimane comunque doppio. Infine si osserva che il rischio di infezione e mortalit\u00e0 \u00e8 maggiore nei soggetti di sesso maschile, in quelli con precedenti ricoveri per scompenso cardiaco e in presenza di co-morbilit\u00e0 come spiega Giuseppe Ambrosio, professore di Cardiologia all\u2019Universit\u00e0 di Perugia. \u201cLo studio indica che le persone con scompenso cardiaco \u2013 dichiara Antonio E. Pontiroli professore di Medicina Interna all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano \u2013 sono a grave rischio di complicanze da Covid-19 e quindi necessitano di strettemisure preventive per evitare il contagio e di sostegno una volta accertata una diagnosi di Covid-19\u201d. . L\u2019incidenza di Covid-19 \u00e8 tre volte superiore nelle persone con scompenso cardiaco rispetto a quelle senza, il ricovero ospedaliero quattro volte superiore e la mortalit\u00e0 per tutte le cause dieci volte superiore.. Covid-19, Scompenso cardiaco. . Super User","short_description":" L\u2019incidenza di Covid-19 \u00e8 tre volte superiore nelle persone con scompenso cardiaco rispetto a quelle senza, il ricovero ospedaliero quattro volte superiore e la mortalit\u00e0 per tutte le cause dieci volte superiore. 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La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications , è stata condotta in Italia da ricercatori e ricercatrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare e dell’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione AIRC. Il tumore della prostata rappresenta la seconda neoplasia più comune tra gli uomini a livello mondiale e la più diffusa nei paesi occidentali, in Italia si registrano oltre 36.000 nuovi casi annualmente, soprattutto sopra i 65 anni d’età. . Circa il 20% dei casi di tumore alla prostata evolve verso forme metastatiche e letali ma distinguere tra le due categorie di pazienti è ancora oggi molto difficile e poco preciso, portando spesso al sovra-trattamento di pazienti con forme che poi si rivelano silenti ma con un impatto negativo sulla qualità di vita. Analizzando ora l’organizzazione 3D del Dna dei tumori, in particolare della cromatina, i ricercatori italiani sono riusciti a individuare una sorta di firma molecolare, dovuta alla combinazione di 18 geni, capace di fornire informazioni preziose sulla possibile evoluzione del tumore. “Questi risultati aprono prospettive concrete per la medicina di precisione nel tumore prostatico” , hanno detto i due coordinatori del lavoro, Chiara Lanzuolo, del Cnr e Ingm, e Francesco Ferrari, Ifom e Cnr. “Se validata in ulteriori studi preclinici e clinici con i pazienti – hanno aggiunto – la firma molecolare identificata potrebbe essere implementata nella pratica clinica”. Una scoperta che potrebbe aiutare a distinguere già alla diagnosi i tumori a basso rischio da quelli destinati a progredire, guidando decisioni terapeutiche sempre più precise e mirate e riducendo il rischio di sovra-trattamento. . Identificata una firma molecolare del tumore della prostata: sono 18 geni che permettono di distinguereprecocemente i tumori prostatici a basso rischio da quelli aggressivi.. Tumore, Prostata. . Super User","short_description":" Identificata una firma molecolare del tumore della prostata: sono 18 geni che permettono di distinguere precocemente i tumori prostatici a basso rischio da quelli aggressivi. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications , è stata condotta in Italia da ricercatori e ricercatrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare e dell’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione AIRC. Il tumore della prostata rappresenta la seconda neoplasia più comune tra gli uomini a livello mondiale e la più diffusa nei paesi occidentali, in Italia si registrano oltre 36.000 nuovi casi annualmente, soprattutto sopra i 65 anni d’età. . 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Per ogni Regione italiana, trovi quanto i cittadini spendono in piu\u0300 preferendo i farmaci di marca a quelli generici equivalenti. . . . . . Super User","short_description":" Se i cittadini della tua regione avessero scelto il farmaco generico equivalente oggi, quanto avrebbero risparmiato? Per ogni Regione italiana, trovi quanto i cittadini spendono in piu\u0300 preferendo i farmaci di marca a quelli generici equivalenti. . . . . . 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I contenuti informativi sono a cura di EGUALIA salvo ove diversamente specificato. La redazione delle news e\u0300 curata da giornalisti specializzati in contenuti medico-scientifici; tutti i contenuti sono approvati da EGUALIA prima della pubblicazione. EGUALIA (gi\u00e0 Assogenerici) Assogenerici, e\u0300 l\u2019organo di rappresentanza ufficiale delle industrie dei farmaci generici-equivalenti, dei biosimilari e delle Value Added Medicines in Italia. Associa sia imprese medio piccole che multinazionali per una vasta gamma di farmaci, dai perfusionali ai galenici tradizionali ai generici fino agli innovativi biosimilari, distribuiti sia nelle farmacie al pubblico che negli ospedali. Il sito appartiene a EGUALIA ed e\u0300 finanziato con le risorse dell'Associazione. Questo sito non ospita banner pubblicitari ne\u0301 riceve fondi da banner, inserzionisti e contatti commerciali vari. . . . . . Super User","short_description":" Il sito Equivalente.it e\u0300 a cura di EGUALIA \u2013 Associazione farmaci accessibili. I contenuti informativi sono a cura di EGUALIA salvo ove diversamente specificato. La redazione delle news e\u0300 curata da giornalisti specializzati in contenuti medico-scientifici; tutti i contenuti sono approvati da EGUALIA prima della pubblicazione. EGUALIA (gi\u00e0 Assogenerici) Assogenerici, e\u0300 l\u2019organo di rappresentanza ufficiale delle industrie dei farmaci generici-equivalenti, dei biosimilari e delle Value Added Medicines in Italia. Associa sia imprese medio piccole che multinazionali per una vasta gamma di farmaci, dai perfusionali ai galenici tradizionali ai generici fino agli innovativi biosimilari, distribuiti sia nelle farmacie al pubblico che negli ospedali. Il sito appartiene a EGUALIA ed e\u0300 finanziato con le risorse dell'Associazione. 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Il sito parla in generale dei farmaci equivalenti con l'intento di fornire un'informazione completa su questi prodotti, offrendo al cittadino gli strumenti per scegliere con consapevolezza tra il farmaco di marca e il generico. Il sito si rivolge al pubblico generale che puo\u0300 aver bisogno di informazioni su farmaci equivalenti, patologie, automedicazione e news sulla salute. Tutti i contenuti sono accessibili a tutti: non e\u0300 presente un'area specifica riservata al personale medico o a destinatari specifici. . . . . . Super User","short_description":" Scopo di questo sito e\u0300 di fornire informazioni ad ampio spettro sui farmaci equivalenti e sui farmaci in generale. Il sito parla in generale dei farmaci equivalenti con l'intento di fornire un'informazione completa su questi prodotti, offrendo al cittadino gli strumenti per scegliere con consapevolezza tra il farmaco di marca e il generico. 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Si riducono infatti tempi di guarigione, fino a 5 mesi, grazie a nuove tecnologie che accelerano la formazione di nuovo osso. Attraverso l’utilizzo di “fattori di crescita” presenti nelle cellule staminali ricavate dalla polpa dei denti estratti, nelle piastrine e in gel contenenti proteine e acido ialuronico, è possibile stimolare lo sviluppo naturale di nuovo tessuto osseo e gengivale in tutto e per tutto uguali a quelli circostanti nativi. Queste procedure rigenerative innovative, che aprono orizzonti inimmaginabili fino a 10 anni fa, sono state al centro del congresso internazionale Osteology-SIdP che organizzato dal 23 al 25 ottobre a Firenze, dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e dalla Fondazione Osteology. . L’odontoiatria rigenerativa è in costante e rapida crescita con una spesa che in Italia si attesta oggi su circa 92 milioni di euro l’anno e che entro 5 anni si stima raggiungerà quasi 138 milioni. Un’espansione guidata dalla crescente domanda di impianti dentali legata all’invecchiamento della popolazione con circa 10 milioni di interventi in Italia, dalla crescente richiesta di procedure mininvasive e dai progressi della ricerca mai così avanzata. “Lo sviluppo di terapie rigenerative innovative – spiega Francesco Cairo, presidente SIdP e professore di Parodontologia dell’Università di Firenze – ha portato oggi ad approcci mininvasivi che velocizzano la maturazione dell’innesto riducendo i tempi di guarigione fino a 5 mesi, in base alla risposta individuale”. La terapia con cellule staminali derivate dalla polpa dei denti estratti è tra i trattamenti più avanzati per rigenerare osso e gengive. Un’altra promettente procedura rigenerativa e minimamente invasiva, altamente efficace, è il trattamento con piastrine estratte dal plasma del paziente, di gravi riassorbimenti ossei. Per favorire la rigenerazione degli innesti esistono anche nuove molecole, come gel contenenti proteinederivate dalla matrice dello smalto dentale e polinucleotidi e acido ialuronico. . Gli impianti dentali diventano più veloci. Si riducono infatti tempi di guarigione, fino a 5 mesi, grazie a nuove tecnologie che accelerano la formazione di nuovo osso. Questo è stato il tema al centro del congresso internazionale Osteology-SIdP, che si è tenuto a Firenze.. Gengive, Impianti dentali. . Super User","short_description":" Gli impianti dentali diventano più veloci. Si riducono infatti tempi di guarigione, fino a 5 mesi, grazie a nuove tecnologie che accelerano la formazione di nuovo osso. Attraverso l’utilizzo di “fattori di crescita” presenti nelle cellule staminali ricavate dalla polpa dei denti estratti, nelle piastrine e in gel contenenti proteine e acido ialuronico, è possibile stimolare lo sviluppo naturale di nuovo tessuto osseo e gengivale in tutto e per tutto uguali a quelli circostanti nativi. Queste procedure rigenerative innovative, che aprono orizzonti inimmaginabili fino a 10 anni fa, sono state al centro del congresso internazionale Osteology-SIdP che organizzato dal 23 al 25 ottobre a Firenze, dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e dalla Fondazione Osteology. . L’odontoiatria rigenerativa è in costante e rapida crescita con una spesa che in Italia si attesta oggi su circa 92 milioni di euro l’anno e che entro 5 anni si stima raggiungerà quasi 138 milioni. Un’espansione guidata dalla crescente domanda di impianti dentali legata all’invecchiamento della popolazione con circa 10 milioni di interventi in Italia, dalla crescente richiesta di procedure mininvasive e dai progressi della ricerca mai così avanzata. “Lo sviluppo di terapie rigenerative innovative – spiega Francesco Cairo, presidente SIdP e professore di Parodontologia dell’Università di Firenze – ha portato oggi ad approcci mininvasivi che velocizzano la maturazione dell’innesto riducendo i tempi di guarigione fino a 5 mesi, in base alla risposta individuale”. La terapia con cellule staminali derivate dalla polpa dei denti estratti è tra i trattamenti più avanzati per rigenerare osso e gengive. Un’altra promettente procedura rigenerativa e minimamente invasiva, altamente efficace, è il trattamento con piastrine estratte dal plasma del paziente, di gravi riassorbimenti ossei. 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La scoperta in una ricerca indipenente, coordinata dalla Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei Tumori di Milano e promossa dalla Fondazione GONO (Gruppo Oncologico del Nord-Ovest): lo studio Infinity, pubblicato su Annals of Oncology una delle riviste più importanti al mondo in campo oncologico. . Il lavoro è stato condotto dalla Dottoressa Alessandra Raimondi sotto la guida del Dottor Filippo Pietrantonio, Direttore dell’Unità di Oncologia Gastrointestinale dell’INT, all’interno dell’equipe del Professor Filippo De Braud, e ha ricevuto la “Lettura Marco Venturini” 2025, il premio annuale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per giovani ricercatori distintisi per contributi scientifici rilevanti. Lo studio ha coinvolto pazienti con carcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea caratterizzati da instabilità dei microsatelliti (MSI), che li rende particolarmente sensibili all’immunoterapia. I pazienti hanno ricevuto una combinazione di due farmaci immunoterapici registrando risultati straordinari: nel 65% dei casi il tumore è scomparso completamente e nell’80% si è registrata una risposta maggiore, senza ricorrere alla chirurgia. La dottoressa Raimondi ha guidato anche una revisione globale dei dati clinici raccolti in diversi studi su pazienti con tumore gastrico MSI, pubblicata su Journal of Clinical Oncology. L’analisi ha mostrato come l’immunoterapia sia più efficace della chemioterapia tradizionale nel generare risposte patologiche complete. Lo studio è stato presentato durante la sessione plenaria del congresso AIOM 2025, il 7 novembre a Roma, nella cerimonia dedicata ai giovani oncologi italiani distintisi per la ricerca. . Un passo avanti verso cure più personalizzate e meno invasive per il trattamento del tumore allo stomaco, utilizzando solol’immunoterapia, senza sottoporre il paziente ad interventi chirurgici. È il risultato di uno studio denominato ‘Infinity’ condotto dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano.. Immunoterapia, Tumore allo stomaco. . Super User","short_description":" In un gruppo selezionato di pazienti, la sola immunoterapia può eliminare completamente il tumore allo stomaco, evitando l'intervento chirurgico. La scoperta in una ricerca indipenente, coordinata dalla Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei Tumori di Milano e promossa dalla Fondazione GONO (Gruppo Oncologico del Nord-Ovest): lo studio Infinity, pubblicato su Annals of Oncology una delle riviste più importanti al mondo in campo oncologico. . 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