MENU

NEWS

16 Gennaio 2026
Il vaccino per l’Hpv potrebbe prevenire quasi tremila morti l’anno in Italia dovuti ai tumori correlati all’infezione, ma nel nostro Paese sette genitori su dieci credono che invece questa forma di prevenzione non sia utile, e per otto su dieci l’Hpv non è una malattia grave. Risultato: appena metà della popolazione target, ragazze e ragazzi sotto i 12 anni, è effettivamente protetta. I numeri sono stati presentati dall'Istituto superiore di san...
TAG:  HPV | Vaccino | Perch |
14 Gennaio 2026
Uno studio pionieristico Italia-Usa ha rivelato differenze molecolari e funzionali cruciali nelle strutture proteiche degli astrociti, cellule cerebrali a forma di stella, vitali per la salute del cervello: la ricerca, pubblicata su Advanced Science, guidato dal team di ricerca della Prof.ssa Michelle Y. Sander della Boston University, e dal gruppo di Valentina Benfenati dall’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Consiglio Nazionale d...
TAG:  Cervello | Astrociti |
12 Gennaio 2026
Una grande collaborazione scientifica sta lavorando per sviluppare e validare, nell’arco di 24 mesi, una piattaforma avanzata di elettrofisiologia ad altissima risoluzione, basata su sensori in grado di registrare l’attività elettrica dei singoli neuroni. Per la prima volta sarà possibile ottenere dati spazio-temporali estremamente dettagliati sul funzionamento del cervello e osservare come ogni neurone risponde a un danno o a un trattamento neuropro...
TAG:  Cervello | Neuroni | Neurologia |
9 Gennaio 2026
Riconoscere il dolore cronico come una priorità di salute pubblica. Lo hanno chiesto gli esperti riuniti a Roma in occasione del congresso “Basic pain support – Aggiornamenti in Terapia del Dolore” ricordando che ne sono colpiti oltre 10 milioni di italiani. “Oltre il 24% degli adulti in Italia soffre di dolore cronico, pari a oltre 10,5 milioni di persone”, sottolinea Flaminia Coluzzi, docente all’Università Sapienza di Roma, AOU Sant...
TAG:  Dolore cronico |
7 Gennaio 2026
Gli anziani con un reddito più basso possono vivere fino a quasi 10 in meno rispetto ai coetanei più benestanti. È quanto emerge da un’analisi condotta dal National Council on Aging degli Stati Uniti e dal LeadingAge long-term services and supports (LTSS) Center dell’Università del Massachusetts a Boston. I risultati sono stati discussi in occasione del congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, a Napoli. Lo studi...
5 Gennaio 2026
I batteri che vivono nel nostro intestino si stanno evolvendo rapidamente per riuscire a digerire gli amidi tipici dei cibi ultra-processati. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori dell’Università della California di Los Angeles in uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Normalmente, l’evoluzione è un processo lento, fatto di piccoli passi che richiedono secoli. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che alcuni varianti geniche, capaci di ...
19 Dicembre 2025
Il team, coordinato dai ricercatori Giovanni Longo, Simone Dinarelli e Marco Girasole del gruppo Biotech@ISM dell’Istituto di struttura della materia del Cnr di Roma (Cnr-Ism) in collaborazione con colleghi dell’Istituto di biofisica del Cnr di Pisa (Cnr-Ibf), del Dipartimento di Scienze biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo e del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, è stato in grado di rilevare, per la prima...
17 Dicembre 2025
Anche una piccola parte di cittadini che non segue le misure sanitarie può amplificare la diffusione di un’epidemia e farla correre più rapidamente nelle grandi città.È quanto mostra una ricerca del Politecnico di Milano, pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society A della Royal Society di Londra. ...
15 Dicembre 2025
Oltre 150 sostanze chimiche, presenti nei pesticidi o utilizzate nei processi di produzione industriale, possono danneggiare i batteri buoni presenti nell’intestino con possibili conseguenze sulla salute e sulla tendenza dei microrganismi a sviluppare resistenza agli antibiotici. È il dato che emerge da uno studio dell’Università di Cambridge pubblicato su Nature Microbiology che ha testato gli effetti di un migliaio di sostanza su 22 comuni bat...
12 Dicembre 2025
Essere una star della musica può accorciare la vita di diversi anni. Uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health e condotto da Johanna Hepp, Christoph Heine, Melanie Schliebener e Michael Dufner dell’Università di Witten/Herdecke (Germania) mostra che i cantanti famosi in Europa, Regno Unito e Nord America hanno un rischio di mortalità superiore del 33 per cento rispetto ai colleghi meno noti, con una sopravvivenza me...
TAG:  Musica | Mortalità | Cantanti |
x