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Il colesterolo LDL, comunemente definito “cattivo”, è notoriamente pericoloso perché causa grumi nelle arterie che possono portare a una serie di problemi importanti per la salute. Per questo le linee guida raccomandano di tenere i suoi valori sotto controllo: i livelli non dovrebbero superare i 100 milligrammi per decilitro. Tuttavia, il colesterolo LDL diventa più cattivo quando scende di molto rispetto alla soglia massima raccomandata. Almeno secondo uno studio condotto da Pamela Rist, ricercatrice del Brigham and Women’s Hospital di Boston, e pubblicato sulla rivista Neurology. La ricerca ha coinvolto solo donne ma, secondo i ricercatori, i risultati sarebbero validi anche per gli uomini.

Nello studio i ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti quasi 28mila donne dai 44 anni d’età in su, tutte tenute sotto osservazione per 19 anni nell’ambito del Women’s Health Study, che studia gli effetti della vitamina E dell’assunzione dell’aspirina nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore. All’inizio della ricerca tutte le donne coinvolte hanno fatto un test del sangue per misurare il colesterolo e i trigliceridi. Dopo vent’anni, circa 140 donne avevano avuto un’emorragia cerebrale. L’emorragia cerebrale avviene quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe e il sangue fuoriesce. Rappresenta circa il 13% dei casi di ictus.

L'ictus emorragico è quello meno comune ma è anche il più pericoloso perché meno curabile. Ebbene, dai risultati dello studio è emerso che le donne che hanno il colesterolo LDL sotto i 70 milligrammi per decilitro raddoppiano il rischio di emorragia cerebrale. Un discorso simile vale anche per i trigliceridi. Le donne con valori di trigliceridi inferiori a 75, quando la normalità è considerata 150, sono risultate avere il doppio del rischio di ictus rispetto a quelle con livelli superiori a 156. Non è emersa invece alcuna associazione fra ictus e colesterolo HDL, quello definito “buono”, o colesterolo totale. “Le donne con colesterolo e trigliceridi molto bassi dovrebbero essere monitorate per altri fattori di rischio ictus modificabili, quali la pressione del sangue e il fumo, al fine di ridurre il loro rischio complessivo di ictus emorragico”, dice Rist. “Altra ricerca è necessaria per capire come diminuire il rischio di ictus nelle donne con colesterolo e trigliceridi molto bassi”, conclude.