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Nutre il tumore e lo protegge dall’attacco delle nostre difese naturali. La proteina TRF2 ha un doppio ruolo nel cancro e a individuarlo è stato uno studio condotto dall’Istituto Regina Elena di Roma. I risultati, pubblicati sia sulla rivista Embo Journal che sulla rivista Nucleic Acids Research, aprono la strada a nuovi approcci terapeutici.

TRF2 è una proteina espressa in eccesso in diversi tipi di tumori e in particolare nel cancro colonrettale, la forma tumorale su cui si sono concentrati i ricercatori italiani nel nuovo studio. Il cancro al colon-retto è la seconda neoplasia più frequente in Italia con 51.300 casi nel 2018 ed è il secondo tumore a cui sono attribuiti il maggior numero di decessi. Nel 2015 si calcola che, a causa di questa neoplasia, siano morte 18.935 persone. Da qui l’importanza di trovare nuove strategie più efficaci per combatterla.

Nel nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che la proteina TRF2, da un lato regola la risposta immunitaria dell’organismo contro il tumore, e dall’altro favorisce il processo di angiogenesi, ovvero la moltiplicazione dei vasi sanguigni che alimentano e fanno espandere il cancro. “Si tratta di una scoperta rilevante – dichiara Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – pubblicata su due tra le migliori riviste internazionali del settore, che apre la strada a nuove strategie di cura per tumori del colon retto che non rispondono a terapie tradizionali”. La ricerca è stata sostenuta dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, e si è svolta in stretta collaborazione con il gruppo di Eric Gilson all’IRCAN di Nizza.

“I risultati ottenuti grazie al brillante lavoro di due ricercatori del mio team, Pasquale Zizza, Roberto Dinami, e Di Manuela Porru del gruppo del Dr. Leonetti – dichiara Annamaria Biroccio, la ricercatrice che ha guidato lo studio – hanno permesso di far emergere TRF2 quale interessante bersaglio terapeutico per tumori del colon retto. Gli sforzi del gruppo sono adesso mirati a identificare farmaci e piccole molecole di RNA (miRNA) capaci di inibire l’espressione della proteina TRF2, da utilizzare da soli o in combinazione a farmaci antitumorali nei tumori del colon che presentano mutazioni di KRAS, per i quali attualmente non sono disponibili terapie efficaci”. Sono ormai molti anni che lo stesso gruppo di ricerca è impegnato nello studio dei telomeri e dei loro componenti, quali potenziali bersagli terapeutici per il trattamento del cancro.

I telomeri sono le estremità dei cromosomi e hanno la funzione di proteggere il genoma. La proteina TRF2 ha un ruolo importante nella regolazione dell’attività di queste porzioni terminali dei cromosomi, proteggendole da ricombinazioni anomale. Ma non è l’unica funzione. Già nel 2013 era stato dimostrato che l’inibizione di TRF2 blocca la crescita tumorale, grazie all'attivazione delle difese immunitarie e in particolare delle cellule “natural killer”. I risultati di questo nuovo studio dimostrano che TRF2 modula la sintesi di glicoproteine che modificano la struttura dell’ambiente extracellulare. Grazie a questo meccanismo, la proteina da una parte stimola l’attivazione delle cellule immunitarie “natural killer” e dall’altra il rilascio di un importante fattore che favorisce l’angiogenesi tumorale.