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Come ogni anno l’influenza arriverà. Forse un po’ prima del solito con virus lievemente meno contagiosi, ma quest’anno pare saranno particolarmente insidiosi. Secondo Assosalute saranno circa 6 milioni gli italiano che verranno messi ko dall’influenza, un po’ meno degli anni scorsi. “A oggi la stagione influenzale in arrivo non sembra essere pesantissima, con un numero di casi leggermente sotto la media”, conferma il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Milano.

Meno contagi, tuttavia, non significa che bisogna sottovalutare l’influenza. Anzi, i virus che circoleranno quest’anno sembra saranno più insidiosi. In particolare due varianti dei virus influenzali H3N2 (A/Kansas) e H1N1(A/Brisbane) che possono provocare maggiori severità e rischio di complicanze. “Oltre a questi due virus, saranno presenti anche i virus B/Colorado e B/Phuket, che sono varianti già conosciute nelle passate stagioni”, dice Pregliasco. C'è solo un modo di prevenire il contagio ed è vaccinarsi. “La vaccinazione è un’opportunità per tutti, ma ha un’impellenza sempre più alta al crescere della fragilità del soggetto”, sottolinea Pregliasco. Sono le categorie a rischio per cui la vaccinazione è fortemente raccomandata perché può fare per davvero la differenza tra la vita e la morte. “Il vaccino contro l’influenza - dice il virologo - non ci mette a riparo da tutti i virus in circolazione, ma il suo successo va misurato in ottica salvavita. L’obiettivo principale è proprio quello di dare copertura ai soggetti fragili e ridurne la mortalità associata”.

In mancanza di immunizzazione si possono trattare i sintomi e non sempre gli italiani lo fanno bene. Secondo una ricerca condotta da Assosalute, circa il 55% dei nostri connazionali agisce nel modo corretto: si mette a riposo, assume farmaci di automedicazione e contatta il proprio medico solo nel caso in cui dopo 3 giorni non si nota un miglioramento. “Recandosi dal medico o al Pronto Soccorso ai primi sintomi influenzali, si rischia di intasare il servizio e contagiare gli altri”, commenta Pregliasco. Il rimedio migliore contro l’influenza, invece, sono i farmaci di automedicazione, insieme al riposo e una dieta corretta. “Sia che si tratti di influenza che di patologie simil-influenzali, è corretto assumere i farmaci di automedicazione per attenuare i sintomi e seguire l’andamento della malattia”,dice Pregliasco. Mentre l’errore da non fare è quello di assumere antibiotici senza una prescrizione medica specifica.

I virus influenzali non saranno gli unici nemici da contrastare nei prossimi mesi. “A questi 6 milioni che saranno colpiti da ‘vera’ influenza - spiega Pregliasco - vanno poi aggiunti altri 8 milioni che contrarranno gli altri virus simil-influenzali”. Influenza vera e sindromi parainfluenzali, quindi, metteranno a letto un totale di 14 milioni di persone. L'influenza si distingue da tutte le altre forme parainfluenzali per la presenza di tre caratteristiche: febbre oltre i 38 gradi, presenza di dolori muscolari o articolari, presenza di tosse, naso che cola, congestione e secrezione nasale, mal di gola. Ma anche in questo caso le uniche possibilità sono il riposo e i farmaci di automedicazione.

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