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La famosa “pillolina blu”, da anni utilizzata dagli uomini come “aiutino” in camera da letto, potrebbe fare la differenza anche per le donne. Non sulla loro vita sessuale, o almeno non solo su quella se si considerano gli effetti “indiretti” dell’assunzione del farmaco da parte del partner. Ma sulla sicurezza del parto. Uno studio  dell’Università del Queensland, Australia, ha dimostrato che l’assunzione di Viagra nelle prime fasi del travaglio dimezza la necessità di un parto cesareo d’emergenza. I risultati, pubblicati sul  Journal of Obstetrics and Gynecology, richiedono ulteriori conferme.

Durante il travaglio, le contrazioni riducono il flusso sanguigno alla placenta, il che significa che alcuni bambini non ricevono abbastanza ossigeno. Per questo motivo viene eseguito circa un intervento cesareo di emergenza su quattro. “La maggior parte dei bambini è in grado di tollerare questa riduzione del flusso sanguigno, ma potrebbe non essere in grado di farlo se, ad esempio, la placenta non funziona correttamente o se le contrazioni sono troppo frequenti”, afferma Sailesh Kumar, autrice dello studio. Kumar e i suoi colleghi si sono chiesti se il farmaco sildenafil, venduto con il marchio Viagra, potesse aiutare ad aumentare il flusso sanguigno verso un feto nello stesso modo in cui aumenta il flusso sanguigno al pene negli uomini affetti da disfunzione erettile. Il farmaco agisce infatti allargando i vasi sanguigni.

I ricercatori hanno somministrato il sildenafil a 150 donne incinte che stavano andando in travaglio presso il Mater Mothers’ Hospital di Brisbane. Per fornire un confronto, ad altre 150 donne che erano anche in travaglio sono state somministrate pillole di placebo. Nel gruppo del sildenafil, sono risultati necessari il 51 per cento in meno di cesarei e c’erano il 43 per cento in meno di irregolarità della frequenza cardiaca, un segno di difficoltà fetale.  Non sono stati invece osservati effetti collaterali importanti. I ricercatori stanno ora pianificando uno studio più ampio che coinvolge più di 3mila donne in 16 ospedali in Australia. In base agli esiti di quest’ultimo il sildenafil potrebbe cominciare ad essere regolarmente somministrato di routine a inizio travaglio.  

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