Il buon cibo combatte l'afa (e alimenta anche l'abbronzatura)


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Si dice gran caldo e si pensa subito a ventilatori e condizionatori. Il contrasto alle alte temperature -con i loro effetti debilitanti e, specie per i soggetti a rischio,  pericolosi - si gioca però anche a tavola. Non sempre i consigli che proliferano in questi giorni sulla stampa divulgativa sono davvero precisi e pertinenti, ma l'alta attenzione a una dieta corretta rimane una reale priorità, soprattutto nel pieno della stagione estiva. 

Cruciale è anzitutto l'ambito dell'idratazione, che si alimenta non solo bevendo molta acqua, ma anche scegliendo cibi freschi come frutta e verdura. “Sono ricchissime d'acqua e permettono così una reidratazione più veloce del nostro corpo”, ricorda a Repubblica  Loreto Nemi, nutrizionista all'Università Cattolica di Roma, che specularmente suggerisce la rinuncia agli alimenti di difficile digestione, quali “fritture e cibi molto elaborati e cotti come arrosti, spezzatini, bolliti o timballi”. Cuocere troppo tende ad appesantire, e anche a cancellare alcuni nutrienti essenziali. I peperoni, ad esempio, sono ricchi di vitamina C, la quale, nota il dietista, “è una vitamina idrosolubile che si perde durante la cottura”.

L'elenco di ciò che andrebbe “messo al bando”, o quantomeno limitato ai minimi, è del resto ben più lungo. Vanno evitati gli alcolici (che tra l'altro tendono a innalzare la temperatura del corpo e a favorire la disidratazione), i cibi precotti, che con l'afa sono più esposti a eventuali contaminazioni batteriche, l'eccesso di sale e di zuccheri, e anche l'acqua ghiacciata, che può innescare congestioni. Sono rischi da tenere in seria considerazione, in quanto il corpo è sotto stress, e lo è soprattutto nei giorni di repentino balzo delle temperature.

Non è tuttavia solo una questione di rinunce, la lista dei cibi suggeriti offre  un’ampia scelta. “L’ideale è una tartare di pesce crudo per fare incetta di Omega 3 e proteine”, suggerisce Nemi. O ancora, un bel piatto di spaghetti con le zucchine, in quanto “ricche di potassio, acqua, acido folico, clorofilla e sali minerali”.

Prioritario è un alto consumo di vitamine, presenti soprattutto, per l'appunto, nella frutta e nella verdura fresca. Tra i mille benefici, Coldiretti ricorda anche quello dell'abbronzatura. In particolare, “i cibi ricchi in vitamina A favoriscono la produzione nell’epidermide del pigmento melanina che protegge dalle scottature e dona il classico colore scuro alla pelle”. L'organizzazione dei coltivatori stila anche una “classifica” tra gli alimenti che ne sono più ricchi. A primeggiare, nettamente, è la carota, seguita nell'ordine da spinaci e radicchio, poi albicocche, cicoria, lattuga, melone giallo, sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege.