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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco di classe C, a carico del paziente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta ripetibile
Disponibile in collirio/soluzione, unguento oftalmico, gocce auricolari/soluzione

  • 0,3%

A che cosa serve

Tobramicina appartiene alla categoria degli antibatterici aminoglicosidici e nello specifico antibiotici, che agisce contro diversi batteri che possono causare infezioni dell’occhio o dell’orecchio. Questo medicinale si usa negli adulti e nei bambini da due anni di età in poi per trattare le infezioni dell’occhio e strutture annesse: infiammazioni catarrali acute, sub-acute e croniche della congiuntiva, infiammazioni della palpebra, infiammazioni della cornea, infiammazioni del sacco lacrimale. Tobramicina si usa anche prima e dopo interventi chirurgici sulla parte anteriore dell’occhio o nel trattamento delle infezioni del condotto uditivo esterno (otite esterna)

Quanto ne serve

La dose raccomandata varia in base alla formulazione e al parere del medico prescrittore.

Collirio:
Adulti e bambini:

  • due gocce quattro volte al giorno nelle forme acute
  • due gocce tre volte al giorno nelle forme croniche

Unguento:
Da due a quattro volte al giorno per il periodo di tempo specificato dal suo medico.

Gocce auricolari:
Quattro gocce tre volte al giorno per 5 - 6 giorni

Come e quando si prende

Collirio:
Instillare il collirio nella sacca congiuntivale secondo prescrizione medica.

Unguento:
Applicare l’unguento nel sacco congiuntivale da due a quattro volte al giorno, secondo le indicazioni del medico.

Gocce auricolari:
Instillare nell’orecchio tre volte al giorno per 5 - 6 giorni per una durata massima di 7 giorni.

La seguente operazione è utile per limitare la quantità di medicinale che passa nel sangue dopo l’applicazione negli occhi: tenere la palpebra chiusa ed applicare allo stesso tempo una gentile pressione con un dito sull’angolo interno dell’occhio vicino al naso per almeno 2 minuti. L’utilizzo concomitante di altri colliri o unguenti oftalmici richiede un intervallo di 5 minuti tra le diverse instillazioni. L’unguento oftalmico deve essere utilizzato per ultimo.

In caso di uso eccessivo del medicinale, lavare subito l'occhio con acqua tiepida. Non sono comunque attesi effetti indesiderati. Non usare più il medicinale fino al momento previsto per la successiva somministrazione. In caso di dimenticanza di Tobramicina instillare il prima possibile senza usare una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Avvertenze ed effetti collaterali

Per l’assunzione di tobramicina è raccomandata particolare cautela in caso siano presenti o si sia sofferto di una delle seguenti condizioni:

  • sensibilizzazione (reazione allergica) agli antibiotici aminoglicosidici come la tobramicina somministrati negli occhi
  • miastenia grave o morbo di Parkinson
  • uso concomitante con la forma iniettabile di tobramicina
  • solo per l’uso auricolare è raccomandata anche particolare cautela in caso di:
    • paziente anziano, con malattie renali
    • gravidanza

Interrompere il trattamento e avvertire subito il medico se i sintomi peggiorano o in caso di reazione allergica agli antibiotici aminoglicosidici.

Collirio e unguento: la reazione allergica può variare da prurito o arrossamento della pelle localizzati, a gravi reazioni allergiche generali (reazioni anafilattiche) o gravi reazioni della pelle. L’uso di tobramicina per un lungo periodo di tempo, può rendere più suscettibili gli occhi alle infezioni, anche quelle causate da funghi.
Gocce auricolari: capogiri, vertigini, fischi nell’orecchio, diminuzione dell’udito

Gli effetti collaterali più frequenti nell’assunzione di tobramicina sono: fastidio oculare e arrossamento.

Gli effetti collaterali a frequenza non nota sono: allergia oculare, irritazione degli occhi, prurito palpebrale, ototossicità, effetti indesiderati generali: gravi reazioni allergiche, eruzione cutanea (rash), eruzioni cutanee gravi (Sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme).

Controindicazioni e interazioni

  • allergia a tobramicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • bambini al di sotto dei 2 anni di età
  • l’uso di lenti a contatto durante il trattamento
  • solo per l’uso auricolare è controindicato anche in caso di:
    • presenza di una perforazione del timpano
    • l’applicazione su ferite o ulcerazioni
    • utilizzo per più di 7 giorni
    • allattamento

Tobramicina può interagire con i seguenti medicinali: tetracicline.

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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