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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Assogenenrici e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino nei casi previsti dalla nota 79 dell’AIFA
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 70 mg

A che cosa serve

Trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.

Quanto ne serve

La posologia prevista per il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale è di 1 compressa da 70 mg alla settimana.

Come e quando si prende

Si assume con un po' d’acqua, al risveglio, almeno 30 minuti prima della colazione e di ogni altro eventuale medicinale. La compressa va deglutita intera. Dopo l’assunzione, rimanere in piedi o seduti con il busto diritto per almeno 30 minuti e non coricarsi prima di aver fatto colazione.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Alendronato è un farmaco appartenente alla classe dei bifosfonati assolutamente prezioso per il trattamento dell’osteoporosi.

Tra i principali effetti collaterali che possono associarsi alla sua assunzione vanno ricordati disturbi gastrointestinali (in particolare, a livello dell’esofago), dolori muscoloscheletrici, mal di testa, eruzioni cutanee ed eritema fotosensibilizzazione.

Alendronato è controindicato in persone che presentano anomalie dell’esofago o che ne rallentano lo svuotamento e in chi ha deficit di calcio (ipocaliemia). Va, inoltre, utilizzato in cautela in chi soffre di disturbi gastrointestinali di varia natura (esofagite, gastrite, ulcera peptica o duodenale) o di alterazioni della funzionalità dei reni.

Durante il trattamento vanno controllati regolarmente (ed eventualmente corretti) i livelli di calcio nel sangue e lo stato dell’osso della mascella (a causa del rischio, seppur minimo, che il farmaco induca osteoneocrosi).

La contemporanea assunzione di farmaci antiacidi o integratori a base di ferro o calcio può ridurre l’assorbimento dei bifosfonati. L’impiego di alcuni antibiotici (aminoglicosidi) aumenta il rischio di ipocaliemia.