Il mal di testa ha dei diritti


, spiega Vincenzo Guidetti, presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) e ordinario di Neuropsichiatria infantile dell'Università La Sapienza di Roma. Il mal di testa interessa una vasta parte della popolazione e spesso condiziona sensibilmente la vita di chi ne soffre: circa il 10% dei bambini dai 4 ai 10 anni, senza differenze di sesso, e il 14% degli adulti. Non solo. Oltre il 7% degli italiani ha la vita devastata dall'emicrania, che risulta al quarto posto fra le patologie neurologiche invalidanti. Nel 2% della popolazione la cefalea è cronica ed è accompagnata da altri disturbi, come depressione e ansia (90% dei casi). La SISC ha elaborato la Carta dei diritti del paziente cefalalgico, un documento reso possibile dal lavoro congiunto della Società internazionale cefalee e di Cittadinanzattiva-Active Citizenship Network, che riporta le istanze specifiche dei soggetti cefalalgici.