Vaccini, la campagna di pazienti e medici (anche verso se stessi)


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Sigle mediche e associazioni di pazienti non sono sempre dalla stessa parte. Stavolta, però è davvero così. E a cementare l’alleanza è stato il tema “caldo” delle vaccinazioni, in preoccupante calo anche sulla scia del fenomeno delle cosiddette “fake news”, che minimizzano l'importanza delle conquiste avvenute per la salute pubblica, tanto da contestarle e mettere a repentaglio i traguardi consolidati.

Per questo la Società Italiana di Medicina Generale (Simg) e la rete associativa di Cittadinanzattiva hanno siglato assieme un sintetico ma esauriente opuscolo informativo, disponibile on-line, e in arrivo in formato cartaceo negli ambulatori, nelle farmacie e nelle stesse sedi dell'associazione. Obiettivo: fugare “diffidenze e dietrologie”, ma anche rispondere ad alcuni dubbi, quali ad esempio l’utilizzo dei vaccini durante la gravidanza o in caso di malattia.

In altre parole, si tratta, puntando all'informazione, di invertire la rotta sulle vaccinazioni, che “hanno avuto un impatto dirompente senza pari a beneficio della salute”, nelle parole dello stesso ministro Beatrice Lorenzin. “Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia limite di sicurezza del 95%, per la poliomielite, difterite e tetano è immunizzato solo il 93% dei bambini, su parotite, rosolia e morbillo siamo a meno dell’85%”, nota preoccupato il Presidente Simg, Claudio Circelli.

La conseguenza, già segnalata in questi sito, è ad esempio nel rinnovato allarme sul morbillo, ritornato in Italia a uno stato definito “endemico”, avendo già sfondato quota mille casi solo dall'inizio di quest'anno. Sui vaccini il pensiero va subito alle esigenze attuali e future dei bambini, ma il tema coinvolge tutte le fasce d'età, e in particolare gli anziani. A causa dell'influenza, ad esempio, “l'inverno appena terminato ha registrato un boom di decessi tra gli anziani, il 15% in più rispetto alle previsioni”, documenta ancora la Simg.

Fondamentale, dunque, immunizzarsi, levando di torno ogni dubbio in materia di sicurezza dei vaccini, del tutto immotivato data la natura strettissima dei controlli sull'intero settore farmacologico, in Italia e in Europa. “Basta diffidenze sui vaccini”, incalza anche Tonino Aceti, Coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva. L'urgenza della sensibilizzazione in materia è dunque riconosciuta e condivisa, e per giunta va paradossalmente estesa agli stessi operatori sanitari italiani, anch'essi ai fatti piuttosto pigri. Da un'indagine divulgata in questi giorni emerge tra l'altro che oltre il 40% non si è sottoposto al richiamo per il tetano negli ultimi dieci anni, e meno di un terzo si è vaccinato quest'anno contro l'influenza.