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Al via il progetto di supporto promosso da Teva, leader nel mondo per i farmaci equivalenti, e da FederAnziani per formare persone in grado di divulgare la cultura del farmaco equivalente tra gli anziani.

Oggi l’ipertensione colpisce, in media, il 52% degli uomini anziani e il 57% delle donne over 70. Soffre di ipercolesterolemia il 24% degli uomini e il 39% delle donne fra i 65 e i 74 anni. Nel 2010, il 79% degli ipertesi ha dichiarato di essere in trattamento farmacologico. 

Per quanto riguarda i farmaci, quelli di classe A destinati alla cura dell’apparato cardiovascolare si collocano tra i primi, sia in termini di dosi di farmaco distribuite (47% del totale), sia di spesa pro capite (36%), seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e del metabolismo con, rispettivamente, il 14% e il 16%. Eppure gli anziani, ancora oggi, pur essendo i maggiori utilizzatori di medicinali, non conoscono bene i farmaci.

Inoltre, aumentando il numero di farmaci assunti, diventa maggiore anche il rischio che compaiano effetti negativi legati alla terapia. La patologia da farmaci rappresenta un problema di salute pubblica sulla popolazione anziana over 75 o di età superiore ai 65 anni con polipatologie. 

Nel 10-20% dei casi le reazioni avverse ai farmaci conducono all’ospedalizzazione, rappresentando un grave danno in termini di salute e un costo aggiuntivo al Servizio Sanitario Nazionale. 

Per questo motivo diventa fondamentale fornire una corretta informazione sui medicinali, in modo che gli anziani possano scegliere in maniera consapevole come curarsi. È opportuno che questa maggiore informazione sia estesa ai farmaci equivalenti che, avendo lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale, permettono di curarsi con un risparmio medio del 55%. 

Il vantaggio è sia per i cittadini sia per il Servizio Sanitario, che rimborsa gran parte dei farmaci utilizzati per la cura di malattie croniche quali, per esempio, quelle cardiovascolari. Quindi proprio per far conoscere meglio alle persone anziane i farmaci equivalenti riparte la campagna di sensibilizzazione e di comunicazione sul corretto uso dei farmaci, promossa da Teva, leader nel mondo per la produzione di farmaci equivalenti, e da FederAnziani. 

L’azienda farmaceutica per due giornate, a partire da oggi, mette a disposizione le proprie competenze e materiali informativi per formare alcuni delegati locali di FerderAnziani che, per tutto il 2012, attraverso mini eventi all’interno dei centri anziani e delle sedi associate a FederAnziani, possano parlare in modo semplice e comprensibile di salute, di appropriatezza prescrittiva, di compliance e di farmaci equivalenti. 

“Insomma saranno gli stessi anziani a promuovere la cultura del farmaco equivalente ma con lo sguardo rivolto ai propri coetanei, facendosi carico di spiegare, attraverso concetti chiari, il valore dei farmaci in termini terapeutici ed economici” ha sottolineato Marco Grespigna, B.U. Generics Products Director Teva Italia. Il progetto, che fa seguito a un impegno analogo avviato già lo scorso anno, proseguirà ancora nei prossimi mesi, organizzando altre giornate di formazione.

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