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NEWS

22 Gennaio 2021
Dimmi che metabolismo hai e ti dirò il rischio di depressione che corri. E' parafrasando un vecchio detto popolare che si possono sintetizzare i risultati di uno studio condotto dalla University of California San Diego School of Medicine, insieme all'Università Radboud di Nimega (Paesi Bassi). I risultati, pubblicati sulla rivista TranslationalPsychiatry, aprono la strada alla possibilità di utilizzare specifiche molecole come biomarcatori per il...
20 Gennaio 2021
In futuro potremmo essere in grado di determinare se un uomo ha il rischio di mettere al mondo un figlio che poi svilupperà un disturbo dello spettro autistico. Un gruppo di ricercatori della Washington State University (https://wsu.edu/), del Valencia ClinicalResearch Center e dell'Università di Valencia in Spagna ha individuato alcuni biomarcatori contenuti nel liquido seminale che potrebbero essere associati a una probabilità maggiore di generare...
18 Gennaio 2021
Dal vaccino anti-Covid a un siero immunizzante contro la sclerosi multipla. È esattamente quello che ha fatto BioNTech, partner della Pfizer, nello sviluppo dell'innovativo vaccino contro Sars-Cov-2 a base di Rna. Con la stessa metodologia i ricercatori dell'azienda hanno messo a punto un siero testato con successo in uno studio pubblicato sulla rivista Science. “In pratica– spiega UğurŞahin, immunologo e docente di Oncologia presso l'Università di...
15 Gennaio 2021
Ridurre il rischio di soffrire di declino cognitivo potrebbe essere facile se si ha la costanza di investire solo 10 minuti del proprio tempo al giorno. Uno studio condotto dall'Irving Medical Center dell'Università della Columbia ha dimostrato infatti che alle persone di mezza età bastano solo dieci minuti di esercizio fisico quotidiano per prevenire il declino cognitivo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Neurology, ha coinvolto 1.600 persone con...
13 Gennaio 2021
Una nuova versione della nota tecnica di “editing genetico”, nota come Crispr-Cas9, riaccende la speranza di tutti quei bambini affetti da progeria, una rara e grave malattia che causa invecchiamento precoce. L'innovativa tecnica si chiama "base editing" e permette di correggere una singola lettera “sbagliata” del Dna. Gli esperimenti condotti da un gruppo di scienziati dell'Università di Harvard sui topolini hanno permesso di raddoppiare la durata della...
11 Gennaio 2021
Due geni, chiamati NUTM1 e PAX5, possono aiutare a prevedere la gravità di una particolare forma di leucemia linfoblastica acuta che insorge nei bambini con meno di un anno di età. Uno studio, sviluppato nei laboratori di ricerca della Fondazione Tettamanti in collaborazione con l'Università di Milano Bicocca ed altri centri clinici italiani, ha rilevato, infatti, che se nelle cellule malate il gene NUTM1 è fuso con altri geni la prognosi della malattia...
8 Gennaio 2021
Un nuovo biosensore per un nuovo indicatore glicemico che consente di diagnosticare precocemente il diabete mellito, anche e soprattutto in quei casi in cui la rilevazione della malattia con la tradizionale tecnica del prelievo di gocce di sangue può rappresentare un problema. A sviluppare questo nuovo utile strumento è stato un gruppo di ricercatori dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi (Imm) del Consiglio nazionale delle ricerche di...
4 Gennaio 2021
Per la prima volta al mondo è stato ricostruito un timo umano con tutte le sue funzionalità. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Francis Crick e dell’University College London, con il contributo del Laboratorio di Epigenetica degli Organoidi e Cellule Staminali dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), hanno creato questo organo essenziale per il nostro sistema immunitario, usando cellule staminali umane e una struttura bioingegnerizzata. I risultati...
31 Dicembre 2020
Basta un semplice prelievo del sangue per individuare, caratterizzare e seguire l’evoluzione del tumore ovarico. E’ proprio questo quello che consente di fare la biopsia liquida sviluppata e testata da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, guidato da Maurizio D’Incalci, in  collaborazione con i medici dell’Ospedale San Gerardo di Monza e dei ricercatori dell’Università di...
28 Dicembre 2020
C’è una proteina strettamente legata all’invecchiamento dei muscoli che, se inibita, consente di prevenire la sarcopenia e la perdita di forza muscolare che avviene con l’avanzare dell'età. Si chiama 15-PGDH e a individuare il suo coinvolgimento nell’insorgenza della sarcopenia è stato un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine. Per dimostrarlo gli studiosi hanno condotto una serie di esperimenti sui topi anziani, i cui...