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La fibromialgia può diventare più sopportabile se la terapia prevede anche un supporto "peloso". Uno studio realizzato da Purina e dai ricercatori della Mayo Clinic, un'organizzazione non-profit statunitense per la pratica e la ricerca medica, ha rivelato benefici fisici e psicologici derivanti dalla pet therapy nei pazienti affetti da questa malattia cronica, che provoca forti e diffusi dolori all'apparato muscolo-scheletrico accompagnati da affaticamento e problematiche legate al sonno, alla memoria e all’umore. Nel corso della ricerca è stato anche misurato lo stato emotivo dei cani, appositamente addestrati, che hanno preso parte allo studio e sono emersi benefici anche per loro. Infatti, le letture fisiologiche hanno dimostrato che i cani risultano più tranquilli al termine delle sessioni con i pazienti.

In Italia le persone che soffrono di fibromialgia sono tra il 2,2 e il 3,7 per cento della popolazione nazionale; mentre a livello mondiale, secondo i dati della National Fibromyalgia Association, ne soffre circa il 3-6 per cento della popolazione. Nel corso dello studio “Better Together” – sia per i pazienti sia per i cani addestrati - i ricercatori della Mayo Clinic hanno utilizzato vari biomarcatori fisiologici non invasivi, tra cui ossitocina salivare e concentrazioni di cortisolo, temperature della membrana timpanica e vari parametri cardiaci. E grazie allo studio è emerso come sia i pazienti sia i cani traggano benefici dal tempo trascorso assieme. “Lo studio Better Together ha mostrato che le attività di pet therapy possono essere un'opzione di trattamento che gli operatori sanitari dovrebbero fortemente prendere in considerazione per i pazienti affetti da fibromi algia”, ha dichiarato Arya Mohabbat, professore e assistente di medicina nel Divisione di Medicina Interna Generale presso la Mayo Clinic e capo ricercatore del progetto della Mayo Clinic.

Sebbene per la fibromialgia esistano delle cure efficaci, spesso i pazienti affetti da questa malattia convivono con sintomi cronici e ricercano sollievo attraverso metodi non convenzionali. Per i 221 pazienti che hanno preso parte allo studio è stato riscontrato sollievo dal trattamento. Questo risultato ha anche portato speranza ai pazienti inseriti nel gruppo di controllo. Lo studio Better Together ha dimostrato come i pazienti che hanno partecipato al trattamento abbiano raggiunto uno stato emotivo-fisiologico più positivo rispetto ai pazienti nel gruppo di controllo. Nei pazienti che hanno interagito con i cani, infatti, i livelli di ossitocina sono aumentati in modo significativo, la frequenza cardiaca è diminuita e hanno riportato emozioni più positive. I risultati confermano quindi che una sessione di 20 minuti di pet therapy può avere un impatto significativo e positivo sulla salute fisica e mentale dei pazienti affetti da fibromialgia. Infine, lo studio ha rilevato come i cani non hanno mostrato alcun segno di stress durante la sessione di terapia con il paziente. Al contrario, alcuni di loro erano più rilassati al termine della sessione.

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