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L'attività fisica fa bene al cervello. Uno studio condotto dai ricercatori dell'University of Texas SouthwesternMedical Center mostra che quando gli anziani con lieve perdita di memoria hanno seguito un programma di esercizi per un anno, il flusso sanguigno al cervello aumenta. I risultati, pubblicati sul Journal of Alzheimer'sDisease, suggeriscono una nuova strategia per prevenire o limitare l'insorgenza di disturbi cognitivi legati all'invecchiamento.

Sono sempre più numerosi gli studi che collegano l'esercizio fisico alla salute del cervello. Nel nuovo studio, però, i ricercatori sono stati i primi ad aver dimostrato, in uno studio randomizzati, che l'attività fisica fa scorrere più sangue al cervello. Il team ha coinvolto 70 uomini e donne di età compresa tra 55 e 80 anni a cui era stato diagnosticato un deterioramento cognitivo lieve (MCI), che sono stati sottoposti a esami cognitivi, test di fitness e scansioni di risonanza magnetica cerebrale. Tramite assegnazione casuale al gruppo di sperimentazione o di controllo, i partecipanti hanno seguito un programma di un anno di esercizi aerobici moderati o di stretching. Il piano di allenamento prevedeva da tre a cinque sessioni di esercizio a settimana, ciascuna con 30-40 minuti di esercizio moderato, come una camminata veloce. I fisiologi hanno supervisionato i partecipanti, che indossavano un cardiofrequenzimetro durante l’allenamento. Stando ai dati del gruppo di ricerca, 48 partecipanti allo studio hanno completato l'intero anno di allenamento e sono tornati per i test di follow-up, e coloro che avevano seguito il programma di allenamento mostravano una diminuzione della rigidità dei vasi sanguigni del collo e un aumento del flusso sanguigno complessivo al cervello.

“Il nostro studio rappresenta un ulteriore conferma del collegamento tra l’esercizio fisico e la salute del cervello”, afferma Rong Zhang, autore dello studio. “Abbiamo dimostrato per la prima volta che l’attività fisica può aumentare il flusso di sangue al cervello tra gli anziani”, aggiunge. Fino a un quinto delle persone di età pari o superiore ai 65 anni, spiegano i ricercatori, mostra un determinato grado di deterioramento cognitivo, che spesso può progredire verso la demenza e, nei casi più gravi, verso la malattia di Alzheimer. Gli autori sottolineano che un regolare esercizio aerobico può aiutare a migliorare la cognizione e la memoria negli anziani sani e aumentare il flusso sanguigno nel cervello tra coloro che mostrano lievi segnali di deterioramento cognitivo. “Ci sono ancora molti aspetti che dobbiamo comprendere sugli effetti dell’esercizio fisico sul declino cognitivo in età avanzata”, commenta Munro Cullum, coautore dello studio. “Il nostro lavoro non ha riscontrato alcun cambiamento significativo nella memoria o in altre funzioni cognitive, ma questo potrebbe essere dovuto alla breve durata della sperimentazione”, aggiunge”. Ora gli scienziati stanno conducendo uno studio più ampio della durata di due anni per valutare le alterazioni alla cognizione.

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