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Le persone che abitano in località dove ci sono molte piante e animali diversi godono anche di un maggior benessere mentale. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori del Centro tedesco per la ricerca integrativa sulla biodiversità, dell’Università di Kiel e del Centro di ricerca sulla biodiversità e sul clima di Senckenberg. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Landscape and Urban Planning.

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a quasi 15.000 famiglie, coinvolgendo in questo modo  un totale di circa 30mila persone. Hanno così scoperto che in nelle regioni dove c'è una maggiore biodiversità, uccelli e piante, vivevano persone con un livello di salute mentale migliore. “Una persona che vive in una regione con molte specie diverse di piante e uccelli si sente, in generale, mentalmente meglio di una persona che vive in regioni con una minore diversità di specie”, conferma Joel Methorst, primo autore dello studio. C'è anche maggior benessere mentale in tutti quei luoghi dove ci sono ampi spazi verdi. 

Al contrario, non sono stati trovati collegamenti tra maggiore diversità di specie animali e vegetali e salute fisica. Ma potrebbe esistere una correlazione indiretta, dato che le persone che amano l’attività fisica all’aperto possono giovare della presenza di parchi e spazi verdi per svolgere esercizio. Senza contare che gli ambienti con una maggiore ricchezza di specie di piante e uccelli sono correlati spesso a migliori condizioni ambientali. “Saranno necessari ulteriori studi per stabilire legami causali tra il numero di specie e la salute mentale o fisica", dice Katrin Rehdanz, professore all'Università di Kiel e autore senior dello studio. "I nostri risultati mostrano che la conservazione della natura può rappresentare un mezzo per promuovere la salute umana, il che può essere particolarmente rilevante in ottica di pianificazione urbana e di gestione degli spazi verdi”, conclude.

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