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È un nuovo complesso multienzimatico, un gruppo di enzimi, l'interruttore in grado di bloccare la “senescenza cellulare”, ovvero il processo per il quale cellule invecchiando smettono di dividersi. A individuarlo è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Montréal e della McGill University in uno studio pubblicato su Molecular Cell. I risultati mostrano che il complesso enzimatico chiamato HTC (hydride transfer complex) può inibire le cellule dall’invecchiamento, aprendo la strada a nuove strategie di lotta contro il cancro. “L’HTC protegge le cellule dall’ipossia, una mancanza di ossigeno che normalmente porta alla loro morte”, spiega l’autore dello studio Gerardo Ferbeyre, professore di biochimica all'Università di Montreal e scienziato presso il CRCHUM, il centro di ricerca dell’ospedale universitario affiliato.

HTC è costituito da tre enzimi: piruvato carbossilasi, malato deidrogenasi1 e enzima malico 1. Sono stati tutti altamente espressi in campioni di un modello murino di cancro alla prostata generato presso l’Università di Medicina Veterinaria di Vienna, in Austria, e in campioni di tessuto della prostata malati di cancro. “La cosa più interessante è che l’inibizione di questi enzimi ha fermato la crescita delle cellule del cancro alla prostata, suggerendo che HTC potrebbe avere un ruolo chiave per sviluppare nuove terapie per una varietà di tumori, incluso il cancro alla prostata”, afferma Ferbeyre, uno degli autori della scoperta.

La maggior parte dei cicli metabolici sono stati identificati più di 50 anni fa, ma HTC è sfuggito ai ricercatori. “L’abbiamo trovato eseguendo un’analisi metabolomica all’avanguardia, lo studio dei processi chimici del metabolismo cellulare”, racconta il coautore dello studio Ivan Topisirovic, ricercatore della McGill e professore di medicina. Il prossimo passo, dichiarano i ricercatori, sarà generare una struttura dettagliata ad alta risoluzione del complesso enzimatico al fine di progettare farmaci in grado di modulare le sue funzioni.

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