Il 30% delle malattie croniche e 1 tumore su 4 dipendono da squilibri ormonali, eppure gli ormoni restano un grande sconosciuto per la maggior parte degli italiani, che li sottovalutano e non sanno come mantenerli in salute. A ricordare che nel nostro organismo circolano molte decine di ormoni le cui variazioni possono fare da apripista a moltissime patologie - dall’obesità al diabete, dalle malattie della tiroide ai tumori neuroendocrini, dall’osteoporosi all’infertilità, fino a oltre 400 malattie rare direttamente correlate al sistema endocrino - sono gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia (SIE), che in occasione della Giornata mondiale degli ormoni (World Hormone Day) raccomandano di seguire 10 regole molto semplici.
“Gli ormoni sono i 'registri' della nostra salute - spiega Diego Ferone, presidente SIE, ordinario di Endocrinologia all’Università di Genova e direttore U.O. Clinica Endocrinologica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino - . Il primo passo per mantenere l’equilibrio ormonale è quello di adottare uno stile di vita attivo ma equilibrato”. “Praticare attività fisica costante, da 90 a 150 minuti a settimana a bassa intensità è, infatti, un vero e proprio 'workout ormonale' che aumenta le endorfine e la serotonina, riduce il cortisolo e migliora la sensibilità all’insulina”, aggiunge Salvatore Cannavò, presidente eletto SIE e ordinario di Endocrinologia all’Università di Messina.
Il secondo suggerimento degli esperti è quello di seguire una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdure fresche, cereali integrali e legumi, riducendo al minimo i cibi ultra-processati e gli zuccheri semplici che alterano gli ormoni metabolici. Fondamentale poi garantirsi il sonno (dormire almeno 7 ore per notte, sempre alla stessa ora, regola la produzione di melatonina, cortisolo e ormone della crescita), ridurre l’esposizione agli interferenti endocrini, evitando gli imballaggi di plastica e scegliendo con attenzione cosmetici e prodotti per l’igiene, verificando che non contengano ftalati, parabeni o triclosan, noti per la loro azione perturbatrice sul sistema endocrino.




