MENU
Quando si collabora i cervelli si allineano

Il monitoraggio ECG precoce, avviato direttamente al pronto soccorso con un dispositivo indossabile, ha il potenziale di trasformare la cura di migliaia di pazienti che si presentano in ospedale dopo svenimenti inspiegabili. È la conclusione principale dello studio ASPIRED, condotto in 45 ospedali del Regno Unito e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

La sincope causa circa 650.000 accessi all’anno nei pronto soccorso britannici. Sebbene per lo più benigna, può nascondere aritmie cardiache letali. Ma determinare la causa della sincope in emergenza è complesso poiché le aritmie sono spesso intermittenti e svaniscono all’arrivo in ospedale, costringendo i pazienti ad attendere settimane per i controlli. La ricerca ha coinvolto 2.233 pazienti adulti con sincope di origine sconosciuta, suddivisi tra la gestione standard e l’uso di un dispositivo non invasivo, impermeabile e senza fili indossato per 14 giorni per registrare il ritmo cardiaco. Riguardo all’endpoint primario, non sono emerse differenze significative nel numero medio di svenimenti a un anno tra i due gruppi.

Tuttavia, il dispositivo ha raddoppiato l’individuazione di aritmie cardiache clinicamente significative (22% contro 9%), riducendo il tempo mediano per la diagnosi da 55 a 22 giorni. Il monitoraggio ha inoltre aumentato l'uso di trattamenti appropriati, come l'impianto di pacemaker (6,8% contro 4,6%) e la terapia antiaritmica (10,8% contro 7,3%), ed è stato associato a un dimezzamento della mortalità per tutte le cause a un anno (1,5% contro 2,9%). Il dispositivo ha mostrato anche un’elevata accettabilità da parte dei pazienti. Secondo i ricercatori, pur non riducendo gli svenimenti ricorrenti, il monitoraggio immediato consente una diagnosi precoce delle aritmie gravi, permettendo di avviare prima le cure e riducendo ansia e mortalità evitabile.

Articoli Correlati

x