Circa 4 adolescenti su 5 con tumore del colon-retto arrivano alla diagnosi quando la malattia è già allo stadio III o IV e meno di 1 su 4 ha una storia familiare della neoplasia. È quanto emerge dall’analisi di 84 pazienti fino a 21 anni condotta in 34 centri del Pediatric Surgical Oncology Research Collaborative. Lo studio retrospettivo ha esaminato pazienti ai quali il tumore era stato diagnosticato tra il 2012 e il 2023, escludendo quelli con predisposizione al carcinoma colorettale o a malattie infiammatorie intestinali.
L’età mediana era di 16,5 anni e il 56% dei pazienti era di sesso maschile. Il 77,4% presentava un adenocarcinoma del colon e il 22,6% del retto. Solo il 20,2% aveva un parente di primo o secondo grado con tumore colorettale. I sintomi più frequenti erano dolore addominale o alla schiena, presente nel 73,8% dei casi, cambiamenti delle abitudini intestinali nel 45,2%, perdita di peso nel 42,9% e sanguinamento rettale nel 38,1%. La durata mediana dei sintomi prima della diagnosi è stata di 12 settimane, mentre il tempo mediano per arrivare alla colonscopia è stato di 13 settimane. Al momento della diagnosi, il 51% dei pazienti aveva già una malattia allo stadio III e il 29% allo stadio IV. Anche le caratteristiche istologiche indicavano in molti casi tumori aggressivi.
“Il tumore colorettale sta purtroppo diventando più comune negli adolescenti e nei giovani adulti e rappresenta una malattia diversa rispetto a quella diagnosticata negli adulti più anziani”, afferma Erica Arnold, prima autrice dello studio e ricercatrice in chirurgia pediatrica. Nel corso del periodo, il 36,9% dei pazienti ha avuto una recidiva, mediamente in 11 mesi. Il 96,8% di questi pazienti era già allo stadio III o IV. Alla fine del periodo di studio, 38 degli 84 pazienti erano morti a causa del tumore colorettale. I ricercatori richiamano l’attenzione su sintomi che, proprio per la rarità della malattia in questa fascia di età, possono essere inizialmente sottovalutati.




