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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Trattamento di ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, sindrome di Zollinger-Ellison, e della esofagite da reflusso di gravità lieve-moderata.
Compresse rivestite con film 40 mg uso orale

A che cosa serve

Famotidina è un farmaco che fa parte della classe degli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina la cui stimolazione determina un aumento della produzione di acido da parte delle cellule dello stomaco. La famotidina viene utilizzata per la cura dell’ulcera duodenale e di quella gastrica benigna, per il trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison (una forma particolare di ulcera estesa in più parti dello stomaco e dell’intestino) e nell’esofagite da reflusso gastroesofageo di grado lieve-moderato.

Quanto ne serve

Nella cura delle ulcere duodenali e delle ulcere gastriche benigne la dose raccomandata è di 40 mg di famotidina una volta al giorno. Per curare la sindrome di Zollinger-Ellison il trattamento deve essere iniziato con l’assunzione di 20 mg di famotidina (per questo sono disponibili compresse rivestite con 20 mg di famotidina) ogni 6 ore. Nella esofagite da reflusso da lieve a moderata in trattamento, è raccomandato un dosaggio di 40 mg di famotidina due volte al giorno (cioè due pastiglie).

Come e quando si prende

Le compresse rivestite con film di famotidina 40 mg devono essere deglutite intere con del liquido. Non necessitano di essere assunte con i pasti. Per le ulcere duodenali e le ulcere gastriche benigne in trattamento, la terapia deve essere continuata per 4-8 settimane. Questo periodo, comunque, può essere ridotto se l’endoscopia rivela che l’ulcera è guarita. Se l’esame endoscopico non rivela questa guarigione, il trattamento deve proseguire per un altro periodo di 4 settimane. Nei pazienti affetti da ulcere duodenali e da ulcere gastriche benigne, si deve verificare la presenza di H. pylori. Se possibile, i pazienti positivi all’H. pylori, devono sottoporsi a terapia di eradicazione per eliminare i batteri. Nella sindrome di Zollinger-Ellison il trattamento deve essere continuato fino a scomparsa della sintomatologia. Per l’esofagite da reflusso il trattamento deve essere continuato per 6 settimane, da protrarre per altre 6 settimane in caso di mancata guarigione.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Famotidina deve essere prescritta alle donne in gravidanza solo dopo una scrupolosa valutazione dei vantaggi attesi e dei rischi potenziali. Le donne sottoposte a trattamento con famotidina, devono evitare l’allattamento al seno. Il trattamento con famotidina può comportare la comparsa di effetti collaterali come mal di testa, stitichezza o diarrea, secchezza della bocca, nausea, vomito, disturbi gastrointestinali.