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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Trattamento sintomatico e di mantenimento della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori in associazione a terapia antibiotica, prevenzione di ulcere gastriche e duodenali nel caso di terapie con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Capsule rigide gastroresistenti 20 mg e 40 mg.

A che cosa serve

Esomeprazolo è un farmaco della famiglia degli inibitori della pompa protonica, medicinali che riducono drasticamente la secrezione di acido da parte delle cellule dello stomaco. Viene utilizzato per:

  • trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
  • trattamento dell'esofagite corrosiva da reflusso gastroesofageo
  • gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso risolta per la prevenzione delle recidive
  • eradicazione dell'Helicobacter pylori, remissione dell'Helicobacter pylori associato a ulcera duodenale e prevenzione della recidiva di ulcere peptiche in pazienti con dell'Helicobacter pylori associato a ulcere in associazione con regimi terapeutici antibatterici appropriati
  • prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate a terapia con FANS, in pazienti a rischio
  • remissione delle ulcere gastriche associate a terapia con FANS
  • trattamento prolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche.
  • trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.

Quanto ne serve

Le capsule devono essere ingerite con del liquido. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Nel caso si abbiano difficoltà di ingestione, le capsule possono essere aperte e il loro contenuto mescolato in un bicchiere d'acqua non gassata. Non deve essere utilizzato nessun altro liquido dato che il rivestimento enterico può dissolversi. Mescolare e bere l'acqua con i granuli immediatamente o entro 30 minuti. Sciacquare il bicchiere con mezzo bicchiere d'acqua e bere. I granuli non devono essere masticati o frantumati

Come e quando si prende

Gli effetti indesiderati osservati più comunemente comprendono mal di testa (cefalea), dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito. Non è noto se l'esomeprazolo venga escreto nel latte materno. Non sono stati condotti studi su donne in allattamento. Questo farmaco non deve essere usato durante l'allattamento. L'acidità intragastrica diminuita durante il trattamento con esomeprazolo può incrementare o ridurre l'assorbimento di alcuni medicinali come certi antifungini (ketoconazolo, itraconazolo), farmaci cardioattivi (digossina, antiaggreganti piastrinici) alcuni antitumorali (erlotinib), farmaci contro l’Hiv (atazanavir, nelfinavir), farmaci neurologici (diazepam, citalopram)

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Le reazioni avverse segnalate più comunemente negli studi clinici condotti con il rabeprazolo sono state cefalea, diarrea, dolore addominale, astenia, flatulenza, eruzione cutanea e bocca secca. La maggior parte degli eventi avversi osservati è stata di entità lieve o moderata e di natura transitoria. Rabeprazolo è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. La somministrazione congiunta del rabeprazolo e di farmaci antifungini come ketoconazolo o itraconazolo può ridurre in misura significativa l’efficacia di questi farmaci. Rabeprazolo non deve essere impiegato insieme ad atazanvir, farmaco utilizzato per la cura dell’infezione da Hiv.