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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Trattamento degli spasmi della muscolatura liscia viscerale inclusi colica uretrale, colica biliare e colica gastrointestinale.
Papaverina cloridrato 30 mg/2 ml soluzione iniettabile, Papaverina cloridrato 50 mg/3 ml soluzione iniettabile.

A che cosa serve

La papaverina è un alcaloide contenuto nell’oppio usato principalmente nel trattamento degli spasmi della muscolatura liscia viscerale inclusi la colica uretrale, la colica biliare e la colica gastrointestinale.

Quanto ne serve

La dose raccomandata è varia da 15 mg a 60 mg ogni 3 ore, se necessario, per via intramuscolare o intravenosa. La papaverina deve essere somministrata lentamente in 1-2 minuti, per ridurre il rischio di effetti avversi.

Come e quando si prende

La papaverina va somministrata per via intramuscolare o endovenosa. Si raccomanda di eseguire l'iniezione molto lentamente per diminuire il rischio di effetti indesiderati.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

La somministrazione di papaverina è stata vista associarsi alla comparsa di effetti indesiderati come aumento della frequenza cardiaca, prurito, arrossamento del viso con e senza sudorazione, Malessere addominale, nausea, vomito, anoressia, stitichezza, diarrea, aumento degli enzimi epatici, dolore epigastrico, ittero, sonnolenza, vertigini, emicrania, aumento della profondità del respiro.
Il farmaco è controindicato Stenosi di origine organica degli sfinteri del tratto digestivo. Emorragie in atto. La somministrazione per via endovenosa della papaverina è controindicata in presenza di blocco cardiaco atrio-ventricolare completo. E’ generalmente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.