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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Trattamento della nausea e del vomito, dovuti o meno a chemioterapia.
10 mg compresse

A che cosa serve

La metoclopramide è un farmaco antiemetico (che cioè inibisce il riflesso del vomito) e gastroprocinetico, in quanto stimola e coordina la motilità del tratto superiore dell'apparato digerente. In particolare favorisce lo svuotamento dello stomaco e diminuisce il reflusso dal duodeno nello stomaco e nell'esofago. Questo farmaco viene di norma prescritto per contrastare il vomito dovuto a stati acidosici, a uso di medicamenti come antitumorali, antibiotici, chemioterapici, per le cefalee digestive e i disturbi digestivi del periodo mestruale, per le gastriti e come coadiuvante nelle ulcere gastriche e duodenali, nei postumi di colecistectomia e gastrectomia, nel trattamento della nausea e del vomito da anestetici o post-operatori e contro le manifestazioni gastriche dovute a radioterapia.

Quanto ne serve

Per il trattamento della nausea e del vomito dovuti a chemioterapia sono raccomandati 2-10 mg per kg di peso al giorno in diverse somministrazioni. Nella nausea e nel vomito da cause diverse dalla chemioterapia e a seguito di intervento chirurgico, la dose raccomandata è di 15-40 mg per kg di peso al giorno in 2-4 somministrazioni. Il dosaggio deve essere ridotto in pazienti con disfunzione renale.

Come e quando si prende

Deve essere rispettato l'intervallo di tempo tra le singole somministrazioni di metoclopramide (almeno 6 ore per i bambini e per i minori di anni 15). Questo anche nel caso in cui la dose venga eliminata con il vomito. Ciò è necessario per evitare che si verifichino casi di sovradosaggio.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

La metoclopramide può indurre sonnolenza e astenia (mancanza di forze). In alcune circostanze può provocare confusione, allucinazioni, sindrome parkinsoniana, acatisia (cioè impossibilità di restare fermi con necessità di muoversi anche da fermi sul posto) e discinesia (alterazioni nel controllo dei movimenti).
Il farmaco è controindicato in caso di emorragie gastrointestinali e nel caso siano presenti delle discinesie. Metoclopramide non deve essere presa insieme alla levodopa (farmaco per la malattia di Parkinson), ed è necessaria cautela quando si assumono anticolinergici e derivati della morfina che antagonizzano entrambi l'effetto di metoclopramide sulla motilità intestinale.
Gli effetti sedativi degli agenti deprimenti il sistema nervoso centrale, come derivati della morfina, ipnoinducenti, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, alcuni antidepressivi, barbiturici, clonidina e farmaci correlati, sono potenziati dalla metoclopramide e viceversa. L'alcool potenzia gli effetti sedativi della metoclopramide.