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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino nei casi previsti dalla nota 84 dell’AIFA (compresse)
Farmaco di classe C, a carico del cittadino (crema)
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 400 e 800 mg; crema al 5%

A che cosa serve

Trattamento delle infezioni virali da Herpes simplex e varicella zoster.

Quanto ne serve

Le formulazioni per bocca prevedono un dosaggio di 200-400 mg (fino a 800 mg in caso di Herpes genitale) per 5 volte al giorno per almeno 5 giorni. La dose va dimezzata nei bambini con meno di 2 anni. Per l’attenuazione della varicella zoster negli adulti la posologia abituale è di 800 mg per 5 volte al giorno per 7 giorni; nei bambini, il dosaggio è definito dal medico in base al peso e all’età. Le formulazioni in crema, indicate per infezioni da Herpes labiale e genitale primarie o ricorrenti, vanno applicate per 5 volte al giorno, per un periodo di 5-10 giorni.

Nota: le infezioni Herpes simplex a carico delle mucose della bocca e vaginali richiedono il trattamento per bocca.

Come e quando si prende

Aciclovir è un farmaco antivirale efficace e molto ben tollerato.

Le terapie con Aciclovir per bocca possono associarsi a effetti indesiderati modesti quali nausea, dolori addominali, stanchezza, mal di testa, eruzioni cutanee e prurito.

La crema può causare una leggera sensazione di prurito o pizzicore nel punto d’applicazione soprattutto i primi 2-3 giorni.

Le formulazioni per bocca non sono controindicate in gravidanza né durante l’allattamento, ma l’opportunità del loro impiego va valutata dal medico.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Tamoxifene è un farmaco prezioso per curare efficacemente il tumore del seno che presenta positività per i recettori degli ormoni estrogeni (HER2+).

La sua assunzione può associarsi ad alcuni effetti collaterali giustificati dalla gravità della patologia da trattare. I principali comprendono: vampate di calore, sanguinamenti e secrezioni vaginali, interruzione del flusso mestruale (in donne in pre-menopausa), prurito vulvare, disturbi gastrointestinali, mal di testa, senso di stordimento.

Tamoxifene può aumentare il rischio tromboembolico di norma presente un intervento chirurgico: oltre a seguire correttamente la profilassi, le pazienti devono immediatamente riferire al medico l’eventuale comparsa di dolore al polpaccio o difficoltà respiratorie.

Molto raramente Tamoxifene può facilitare lo sviluppo di malattie dell’utero: nei mesi o anni successivi al trattamento ogni segnale sospetto (sanguinamenti e secrezioni vaginali anomale, irregolarità mestruali, dolore al basso ventre ecc.) deve essere sottoposto all’attenzione del medico.

L’assunzione di Tamoxifene è controindicata in gravidanza; durante il trattamento in donne fertili è necessario prevedere un sistema contraccettivo sicuro di tipo non ormonale durante il trattamento.

Tamoxifene può aumentare l’azione delle cumarine (farmaci anticoagulanti).