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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Compresse rivestite e bustine da 875 + 125 mg
Sospensione orale da 200 mg/5 ml

A che cosa serve

Trattamento di infezioni batteriche dell’apparato respiratorio (polmoniti), delle vie biliari e urinarie, peritoniti, meningiti e setticemie.

Quanto ne serve

Negli adulti, il dosaggio abituale previsto è di 250 mg ogni 8 ore, raddoppiabili fino a un massimo complessivo di 4 g al giorno in caso di infezioni gravi. Nei bambini la posologia varia in relazione al peso e all’età.

Come e quando si prende

Si assume con un po' d’acqua, indifferentemente prima o dopo i pasti, in modo continuo per tutto il periodo indicato dal medico.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Cefaclor è un antibiotico betalattamico della classe delle cefalosporine abbastanza ben tollerato. I principali effetti collaterali comprendono nausea, vomito, diarrea, malessere addominale, eruzioni cutanee, orticaria, mal di testa e vertigini. Inoltre, talvolta può causare problemi al fegato e ittero da ostruzione delle vie biliari.

Il suo impiego è controindicato in caso di ipersensibilità alle cefalosporine (spesso presente in chi è allergico alle penicilline), gravi alterazioni della funzionalità del fegato e dei reni. In gravidanza e durante l’allattamento va usata soltanto in mancanza di alternative valide.

Le cefalosporine può interferire con altri farmaci. Per evitare inconvenienti è importante segnalare al medico tutti i medicinali da prescrizione e da banco (OTC), i prodotti fitoterapici e gli integratori che si stanno assumendo o che si vorrebbe utilizzare. In particolare, va evitata l’associazione con farmaci anticoagulanti, ormoni estrogeni (per esempio, pillola anticoncezionale e terapia ormonale sostitutiva) e antiacidi.