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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci autorizzati in Italiacontenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

(ultimo aggiornamento: marzo 2021)

Farmaco di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 50+200 mg

A che cosa serve

Trattamento del parkinsonismo (non indicato nei disturbi extrapiramidali indotti da farmaci).

Quanto ne serve

La dose iniziale consigliata di Benserazide+Levodopa è di mezza compressa da 50+200 mg al giorno, da aumentare gradualmente fino al raggiungimento della dose efficace nel singolo paziente. La dose media efficace di mantenimento è di 3-4 compresse da 50+200 mg al giorno.

Come e quando si prende

Si assume con acqua, preferibilmente mezz’ora prima o un’ora dopo i pasti, secondo le indicazioni del medico. In caso il farmaco causi disturbi gastrointestinali, accompagnare l’assunzione con uno spuntino (qualche biscotto, del pane, crackers ecc.). Evitare il succo d’arancia al momento dell’assunzione.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Levodopa è il farmaco cardine del trattamento della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi. È in grado di offrire un buon controllo dei sintomi motori (tremore e blocchi muscolari) nei primi 5-10 anni di malattia, perdendo poi progressivamente di efficacia. Benserazide potenzia l’azione anti-Parkinson di Levodopa, evitando di innalzare eccessivamente il dosaggio di quest’ultima.

La terapia con Benserazide+Levodopa può associarsi a un certo numero di effetti indesiderati. I principali comprendono disturbi gastrointestinali e inappetenza (soprattutto all’inizio del trattamento e ai dosaggi più elevati); sonnolenza, agitazione, ansia e/o depressione, insonnia, disorientamento; anemia, calo dei linfociti e delle piastrine; aumento delle transaminasi epatiche e della fosfatasi alcanina. In alcune persone può verificarsi una slatentizzazione degli impulsi (gioco d’azzardo patologico e ipersessualità), che in genere regredisce interrompendo il trattamento. Il trattamento a lungo termine con Levodopa può associarsi alla comparsa di movimenti involontari incontrollabili soprattutto a livello della testa, del collo e delle spalle (discinesie tardive).

L’associazione Benserazide+Levodopa è controindicata in caso di malattie endocrine, renali, epatiche e cardiache gravemente scompensate, nella fase acuta dell'infarto miocardico, nelle psicosi e psiconevrosi gravi, nel melanoma maligno (possibile attivazione da parte della Levodopa) e in presenza di lesioni cutanee sospette non diagnosticate, nel glaucoma ad angolo acuto. Non va somministrato in pazienti con età inferiore a 25 anni.

Il farmaco non va assunto in gravidanza e va associato a un metodo contraccettivo sicuro nelle donne in età fertile; da evitare anche durante l’allattamento.

L’associazione Benserazide+Levodopa può interagire con molti altri farmaci: per evitare inconvenienti, prima di assumere qualunque tipo di medicinale da prescrizione o da banco (OTC) o preparati fitoterapici è fondamentale informare il medico.

Da tener presente che l’effetto terapeutico si riduce se la combinazione Benserazide+Levodopa viene assunta in concomitanza con un pasto ricco di proteine.