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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci autorizzati in Italiacontenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

(ultimo aggiornamento: marzo 2021)

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 25 + 250 mg

A che cosa serve

Trattamento del parkinsonismo idiopatico, in pazienti già trattati in precedenza con Levodopa associata a inibitori della decarbossilasi.

Quanto ne serve

La dose iniziale consigliata di Carbidopa+Levodopa è di una compressa da 50+250 mg al giorno, da aumentare gradualmente fino al raggiungimento della dose efficace nel singolo paziente. La dose media efficace di mantenimento è di 3-4 compresse da 50+250 mg al giorno.

Come e quando si prende

Si assume con un po'acqua, in più somministrazioni a distanza di 6-8 ore, secondo le indicazioni del medico.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Levodopa è il farmaco cardine del trattamento della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi. È in grado di offrire un buon controllo dei sintomi motori (tremore e blocchi muscolari) nei primi 5-10 anni di malattia, perdendo poi progressivamente di efficacia. Carbidopa potenzia l’azione anti-Parkinson di Levodopa, evitando di innalzare eccessivamente il dosaggio di quest’ultima.

La terapia con Carbidopa+Levodopa può associarsi a un certo numero di effetti indesiderati. I principali comprendono disturbi gastrointestinali e inappetenza (soprattutto all’inizio del trattamento e ai dosaggi più elevati); sonnolenza, agitazione, ansia e/o depressione, insonnia, disorientamento; raucedine, dolore toracico; abbassamento della pressione, svenimento; anemia, calo dei linfociti e delle piastrine; aumento delle transaminasi epatiche, della fosfatasi alcanina, della bilirubina e dell’acido urico. In alcune persone può verificarsi una slatentizzazione degli impulsi (gioco d’azzardo patologico e ipersessualità), che in genere regredisce interrompendo il trattamento. La terapia a lungo termine con Levodopa può associarsi alla comparsa di movimenti involontari incontrollabili soprattutto a livello della testa, del collo e delle spalle (discinesie tardive).

L’uso dell’associazione Carbidopa+Levodopa è controindicato nei pazienti con: glaucoma ad angolo stretto; grave insufficienza cardiaca o aritmie cardiache severe; ictus in fase acuta; lesioni cutanee sospette o non diagnosticate o storia di melanoma. Inoltre, non deve essere somministrata qualora esistano controindicazioni all’uso di farmaci simpaticomimetici, né in soggetti in trattamento con inibitori non selettivi delle monoaminoossidasi (IMAO) o inibitori selettivi della monoaminoossidasi (IMAO) di tipo A (l’eventuale assunzione va interrotta almeno 2 settimane prima dell’avvio della terapia con Carbidopa+Levodopa).

Non va somministrato in pazienti con età inferiore a 18 anni.

Il farmaco non va assunto in gravidanza e va associato a un metodo contraccettivo sicuro nelle donne in età fertile; da evitare anche durante l’allattamento.

L’associazione Carbidopa+Levodopa può interagire con molti altri farmaci: per evitare inconvenienti, prima di assumere qualunque tipo di medicinale da prescrizione o da banco (OTC) o preparati fitoterapici è fondamentale informare il medico.

Il passaggio da sola Levodopa a Carbidopa+Levodopa deve avvenire sotto controllo medico, con opportuni adeguamenti di dosaggio. L’ultima dose di Levodopa va assunta almeno 12 ore prima di iniziare la terapia con Carbidopa+Levodopa.