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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci autorizzati in Italiacontenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

(ultimo aggiornamento: marzo 2021)

Trattamento della schizofrenia.
Compresse

A che cosa serve

Amisulpride è un antipsicotico atipico utilizzato per trattare la psicosi nella schizofrenia e gli episodi maniacali nel disordine bipolare. A dosaggi più bassi è anche utilizzato come trattamento della depressione maggiore.

Quanto ne serve

Generalmente, l’amisulpride viene somministrata una volta al giorno a dosi fino a 400 mg, mentre dosi superiori a 400 mg vengono somministrate due volte al giorno.
Nel caso di episodi negativi predominanti la posologia raccomandata è compresa tra i 50 e i 300 mg al giorno e deve essere adattata al paziente. La posologia ottimale è intorno ai 100 mg al giorno.
Per gli episodi misti con sintomi positivi e negativi all’inizio del trattamento, la posologia sarà quella che permette di controllare in modo ottimale i sintomi positivi, vale a dire compresa tra 400 e 800 mg al giorno. In seguito la posologia verrà adattata individualmente, in funzione della risposta del paziente, al fine di identificare la dose minima efficace.
Negli episodi psicotici acuti, la posologia raccomandata per via orale è compresa tra 400 e 800 mg e la posologia massima non deve superare i 1200 mg.

Come e quando si prende

La posologia viene mantenuta o adattata in funzione della risposta del paziente.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Effetti indesiderati comuni sono rappresentati da insonnia, ansia, agitazione. Possono comparire tremori, ipertonia, ipersalivazione, ipocinesia. E’ comune l’aumento di peso, meno comuni sono stipsi, nausea, vomito, secchezza delle fauci.
Il farmaco non deve essere usato in caso di ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale, nei pazienti con feocromocitoma noto o sospetto, durante allattamento, in caso di presenza di un tumore prolattino-dipendente noto o sospetto, per esempio prolattinoma ipofisario e cancro del seno e nell’insufficienza renale grave (clearance creatinina <10 ml/min.). A causa di interazioni pericolose amisulpride non deve essere somministrata con farmaci agonisti dopaminergici come amantadina, apomorfina, bromocriptina, cabergolina, entacapone, lisuride, pergolide, piribedil, pramipexolo, quinagolide, ropinirolo, selegilina.