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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci autorizzati in Italiacontenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

(ultimo aggiornamento: marzo 2021)

Trattamento sintomatico della demenza di Alzheimer da lieve a moderatamente grave.
Compresse

A che cosa serve

Rivastigmina inibisce la degradazione della acetilcolina, neurotrasmettitore alterato in alcune forme di demenza. Per questo viene utilizzata nel trattamento sintomatico della demenza di Alzheimer da lieve a moderatamente grave e nel trattamento sintomatico della demenza da lieve a moderatamente grave in pazienti con malattia di Parkinson idiopatica.

Quanto ne serve

La dose iniziale è di 1,5 mg due volte al giorno. Se questa dose risulta ben tollerata per almeno due settimane di trattamento, potrà essere aumentata a 3 mg due volte al giorno. Successivi aumenti a 4,5 mg e poi a 6 mg due volte al giorno dovranno sempre basarsi sulla buona tollerabilità, per almeno due settimane, della dose in corso di somministrazione.

Come e quando si prende

La rivastigmina va somministrata due volte al giorno, a colazione e a cena. Le capsule vanno deglutite intere.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono di natura gastrointestinale e comprendono nausea e vomito, soprattutto durante il primo periodo di trattamento. Negli studi clinici le donne sono risultate più sensibili degli uomini alle reazioni gastrointestinali e alla perdita di peso.
L’uso di questo medicinale è controindicata nei pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo rivastigmina, ad altri derivati del carbammato o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La rivastigmina non va somministrata in associazione con medicinali anticolinergici.