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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

 

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Assogenenrici e sintetizzano le informazioni sui prodotti
contenute nella pubblicazione “L’informatore farmaceutico” CODIFA (Ed. 2014).

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 5 mg

A che cosa serve

Trattamento dell'ostruzione urinaria associata all'ipertrofia prostatica benigna (IPB); trattamento dell'ipertensione arteriosa da lieve a moderata.

Quanto ne serve

Il trattamento va iniziato a dosaggi molto bassi (1 mg/die) da aumentare a intervalli settimanali in relazione alla risposta del paziente, fino alle dose efficace e tollerata.

Nel caso dell’IPB, la terapia di mantenimento prevede in genere l’assunzione regolare a lungo termine di 5-10 mg al giorno.

Per il controllo dell’ipertensione sono di norma necessari dosaggi variabili da 2 a 10 mg/die.

Nei pazienti con ridotta funzionalità del fegato la quantità di farmaco somministrata va ridotta e calibrata con cautela.

Come e quando si prende

La prima dose va assunta la sera prima di coricarsi, con un po' d’acqua.

Le dose successive, si possono assumere al mattino, con un po' d’acqua.

Nota: dopo la prima assunzione può verificarsi un brusco abbassamento della pressione arteriosa: sdraiarsi non appena compaiono vertigini, sudorazione e senso di svenimento e attendere che i sintomi migliorino spontaneamente.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Oltre all’abbassamento transitorio della pressione arteriosa, l’assunzione di Terazosina può associarsi a effetti indesiderati quali sonnolenza, stanchezza, vertigini, depressione, mal di testa, bocca secca, disturbi gastrointestinali, visione offuscata, gonfiore a braccia e gambe, disturbi dell’erezione e alterazioni del ritmo cardiaco.

Farmaci alfabloccanti, come Terazosina, dovrebbero essere evitati in pazienti con pressione bassa o che hanno sperimentato sincope in precedenza. Inoltre, vanno impiegati con cautela in soggetti cardiopatici o che assumono trattamenti antipertensivi concomitanti e in chi presenta gravi alterazioni della funzionalità di fegato e reni. Terazosina non dovrebbe essere assunta in gravidanza e durante l’allattamento.

Gli alfabloccanti possono interferire con altri farmaci. Per evitare inconvenienti è importante segnalare al medico tutti i medicinali da prescrizione e da banco (OTC), i prodotti fitoterapici e gli integratori che si stanno assumendo o che si vorrebbe utilizzare.

Evitare di assumere alcolici durante il trattamento.

L’assunzione di Terazosina può interferire con le capacità di guida, l’equilibrio e l’uso di macchinari pericolosi: è importante tenerne conto soprattutto all’inizio del trattamento e a ogni aumento di dosaggio.