MENU

Il New York Times l’ha definita "la malattia infettiva che negli Usa si diffonde più rapidamente dopo l'AIDS". Rapporti da altri paesi indicano che si sta diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America.

E’ la malattia di Lyme, un’infezione batterica trasmessa dalle zecche, che è balzata agli onori della cronaca pochi giorni fa quando la cantante canadese Avril Lavrigne ha fatto outing in televisione, ospite del popolare programma televisivo Good Morning America Show, annunciando di avere contratto la malattia. L’odissea raccontata dalla popolare cantante testimonia il problema principale legato a questa infezione: la diagnosi.

“La malattia di Lyme, che prende il il nome dalla cittadina del Connecticut Old Lyme dove è stata individuata per la prima volta nel 1975, è provocata dal batterio Borrelia burdorferi trasmesso con il morso della zecca del genere Ixodes, spiegano gli esperti della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Simit. Questi insetti, infestano tipicamente gli animali che vivono nei boschi, dai piccoli topini fino ai più ingombranti cervi, ma occasionalmente possono attaccare anche l'uomo. “La malattia inizia tipicamente in estate e all’inizio si manifesta con una macchia rossa che si espande lentamente – proseguono gli esperti Simit -. Entro qualche settimana (che in qualche caso possono diventare mesi), si possono sviluppare disturbi neurologici precoci come nevralgie e mal di testa, dolori articolari (artralgie), dolori muscolari (mialgie), una spossatezza marcata fino a quadri di meningite e  problemi cardiaci (miocardite e disturbi della conduzione elettrica del cuore). I sintomi sono fluttuanti e possono durare per mesi e cronicizzare. La cura si basa sulla somministrazione di antibiotici (anche generici, ndr), ma il tempo necessario per la risoluzione completa può andare molto oltre il periodo di trattamento e la terapia della forma precoce risulta la più efficace”.

Secondo i dati raccolti nella Circolare del Ministero della Sanità n. 10 del 13 luglio 2000, nel periodo 1992-1998 si sarebbero verificati, in Italia, circa un migliaio di casi di borreliosi di Lyme. Le Regioni maggiormente interessate sono il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige (Provincia autonoma di Trento), mentre nelle Regioni centro meridionali e nelle isole le segnalazioni sono sporadiche.

Articoli Correlati

x