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Anche se le tecnologie digitali hanno migliorato significativamente le nostre vite, abbiamo ancora bisogno delle care vecchie carta e penna. Uno studio della Norwegian University of Science and Technology ha dimostrato infatti che la tradizionale scrittura a mano aiuta a imparare e a memorizzare di più e meglio. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Psychology e potrebbero avere implicazioni importanti in una società moderna, come la nostra, in cui la scrittura tradizionale viene man mano soppiantata da quella digitale.

Nello studio i ricercatori hanno esaminato, tramite l'elettroencefalografia,  l'attività cerebrale stimolata dalla scrittura in due diverse occasioni: prima nel 2017 su venti studenti e poi ancora nel 2020 su dodici bambini e dodici adulti. In entrambe le occasioni, i soggetti, che indossavano sulla testa una sorta di casco dotato di 250 elettrodi, sono stati sottoposti a sessioni di scrittura a mano e su tastiera. Ebbene, i risultati hanno evidenziato che il cervello è molto più attivo nel primo caso, sia nei bambini sia negli adulti. “Utilizzare carta e penna fornisce al cervello più 'ganci' a cui la memoria può appigliarsi. Scrivere a mano genera molta più attività nelle parti sensomotorie del cervello”, spiega la neuroscienziata Audrey van der Meer, autrice dello studio. “Un maggior numero di sensi viene stimolato dalla pressione della penna sulla carta, vedere le lettere che stai tratteggiando, sentire il suono che produci mentre scrivi. Queste esperienze sensoriali - continua - creano un contatto fra diverse parti del cervello e lo predispongono all'apprendimento. Impariamo meglio e ricordiamo meglio”.

Questo non significa dover rinunciare a pc, smartphone e tablet. La stessa van der Meer ha affermato che il “digital learning” è importante e ha molti aspetti positivi. Cosa che molte scuole in Italia hanno e stanno sperimentando da quando è esplosa la pandemia. Tuttavia, secondo la studiosa serve comunque allenamento nella scrittura a mano. “Dato lo sviluppo degli ultimi anni, rischiamo che una o più generazioni perdano la capacità di scrivere a mano. La nostra ricerca e quella di altri mostrano che questa sarebbe una conseguenza molto sfortunata”, dice. Lo stesso processo che porta a imparare a scrivere a mano sarebbe fondamentale: i movimenti intricati della mano e dare una forma alle lettere ha diversi benefici, mentre scrivere con una tastiera al computer consiste soltanto nel ripetere lo stesso movimento per ogni lettera. Questi processi vengono percepiti diversamente dal nostro cervello, condizionando l’apprendimento.

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