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Prevedere un ictus si può, anche 10 anni prima che questo si verifichi. Perché in questo lasso di tempo possono avvenire dei sottili cambiamenti che sembrano legarsi all'evento acuto. A individuarli è stato un gruppo di ricercatori dell'Erasmus MC University di Rotterdam in uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry. Gli studiosi hanno esaminato i dati su 14.712 persone che sono state monitorate per ben 28 anni. I partecipanti hanno sostenuto una serie di test mentali e fisici e un colloquio all'inizio dello studio e poi, ogni due di anni.

Questi test includevano prove di memoria, di fluidità verbale, di tempi di reazione e una valutazione della capacità dei soggetti di lavare, cucinare, pulire e gestire le proprie finanze. Durante il periodo di studio, 1.662 partecipanti hanno subito un primo ictus, a un'età media di 80 anni. L'analisi ha rivelato che le loro prestazioni nei test hanno cominciato a divergere da coloro che non hanno subito un ictus fino a dieci anni prima dell'evento. Le differenze nella loro capacità di svolgere compiti quotidiani di base e avanzati sono emerse due o tre anni prima dell'ictus. I risultati dello studio quindi suggeriscono che i cambiamenti dannosi avvengono nel cervello con molti anni di anticipo.

Le persone di sesso femminile, quelle con un gene associato al morbo di Alzheimer e quelle con più scarso livello culturale apparivano a maggior rischio. Le prestazioni delle persone colpite da ictus hanno continuato a diminuire più rapidamente dopo l’evento. "I nostri risultati hanno dimostrato che i futuri pazienti con ictus iniziano a manifestare sintomi fino a 10 anni prima dell'evento acuto, suggerendo che gli individui con declino cognitivo e funzionale sono a maggior rischio di ictus e sono possibili candidati per prove di prevenzione”, dice Alis Heshmatollah, autore dello studio. Secondo i ricercatori, quindi, individuare questi primi segnali può consentire ai pazienti di ridurre il rischio adottando uno stile di vita più sano o sperimentando nuovi farmaci.

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