MENU
Quando si collabora i cervelli si allineano

Un insieme complesso di fattori nutrizionali, metabolici e cognitivi contribuisce a rendere le donne più vulnerabili nella riabilitazione post-ictus. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto dall'IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS e pubblicato sulla rivista Neurology International. Lo studio, che ha coinvolto su 87 pazienti in fase subacuta post-ictus, evidenzia una maggiore fragilità femminile già all’ingresso in riabilitazione: oltre la metà delle donne (52,4%) risultava malnutrita, rispetto a circa un terzo degli uomini. Dopo sei settimane di trattamento – convenzionale e robotico – le pazienti presentavano un recupero delle autonomie nella vita quotidiana significativamente inferiore, associato a livelli più elevati di stress ossidativo.

“Questi dati evidenziano quanto sia fondamentale considerare le differenze di genere nei fattori nutrizionali e metabolici - sottolinea Irene Giovanna Aprile, direttore del Dipartimento di Riabilitazione Neuromotoria della Fondazione Don Gnocchi - per la loro possibile associazione con gli esiti di recupero e con lo stato di salute complessivo della persona”. Il lavoro portato avanti nella sede romana della Provvidenza si inserisce in un approccio riabilitativo avanzato e multidisciplinare, che integra tecnologie innovative – come la robotica – con una valutazione clinica sempre più personalizzata. In questo contesto, lo stress ossidativo assume un ruolo chiave: lo squilibrio tra radicali liberi e difese antiossidanti può infatti innescare processi infiammatori che ostacolano il recupero e aumentano il rischio di complicanze.

Accanto agli aspetti metabolici, anche la dimensione cognitiva evidenzia differenze rilevanti. Un’analisi su un sottogruppo di pazienti con ictus ischemico ha mostrato nelle donne un profilo cognitivo globale inferiore rispetto agli uomini sia all’inizio sia al termine della riabilitazione, pur in presenza di miglioramenti in entrambi i gruppi. Le differenze nei singoli domini – funzioni esecutive, attenzione, abilità visuospaziali e linguaggio – suggeriscono la necessità di percorsi riabilitativi cognitivi sempre più mirati.

#BBD0E0 » 5 the editor Privacy and cookie settings Managed by Google. Complies with IAB TCF. CMP ID: 300

Articoli Correlati

x