Un aumento della permeabilità intestinale, il cosiddetto “leaky gut”, potrebbe contribuire ad aggravare le allergie alimentari alterando il microbiota intestinale e la risposta del sistema immunitario. È quanto emerge da uno studio guidato da Alexa Weingarden, University of Minnesota School of Medicine, pubblicato sul Journal of Immunology.
L’intestino svolge una funzione di barriera, consentendo il passaggio nel sangue di acqua e nutrienti e impedendo l’ingresso di sostanze potenzialmente dannose. Quando questa barriera viene compromessa, una condizione nota come “intestino permeabile”, frammenti di alimenti parzialmente digeriti, tossine o microrganismi possono attraversare la parete intestinale e raggiungere il circolo sanguigno. Il microbiota intestinale, costituito da migliaia di miliardi di batteri, svolge un ruolo essenziale nel mantenimento di questa funzione e alterazioni del suo equilibrio possono favorire l’aumento della permeabilità.
Per verificare il rapporto tra microbiota e allergie alimentari, i ricercatori hanno utilizzato due gruppi di topi caratterizzati da differenti composizioni del microbioma intestinale. Dopo avere indotto un’allergia alimentare, gli animali hanno mostrato risposte molto diverse: un gruppo ha sviluppato sintomi lievi, mentre l’altro ha presentato forme più severe, caratterizzate da episodi di diarrea marcati. Quest’ultimi animali erano anche quelli con una maggiore permeabilità intestinale. Gli autori hanno successivamente allevato insieme i due gruppi di animali: in queste condizioni i topi inizialmente meno sensibili hanno sviluppato reazioni allergiche più severe. Parallelamente, il loro microbiota intestinale è diventato simile a quello degli animali con allergie più gravi, mostrando un aumento della permeabilità intestinale e modificazioni nella distribuzione delle cellule immunitarie coinvolte nella risposta allergica.




