MENU
In Italia soffrono di lesioni cutanee gravi e complesse oltre 2 milioni di persone.

L’uso di antibiotici dall’infanzia fino alla prima età adulta è stato associato a una maggiore probabilità di sviluppare la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) all’età di 24 anni. Almeno secondo un nuovo studio presentato alla United European Gastroenterology Week 2026. I ricercatori hanno analizzato i dati di 2.853 partecipanti e le prescrizioni di antibiotici a partire dal 2005, quando cioè i partecipanti avevano un’età compresa tra 9 e 11 anni, fino a un anno prima della valutazione della IBS) all’età di 24 anni.

I ricercatori hanno esaminato se i partecipanti avessero ricevuto antibiotici, il numero totale di prescrizioni ricevute e le classi di antibiotici prescritti. Dopo aver tenuto conto del sesso e dello status socioeconomico familiare, coloro che avevano ricevuto antibiotici avevano una probabilità 1,5 volte maggiore di soffrire di IBS rispetto a coloro che non li avevano ricevuti. La probabilità di IBS aumentava progressivamente con il numero di prescrizioni di antibiotici. Rispetto a coloro che non avevano ricevuto antibiotici, i partecipanti che avevano ricevuto una o due prescrizioni avevano una probabilità 1,3 volte maggiore di IBS, che saliva a 1,6 volte con 3-5 prescrizioni e a 1,7 volte con 6 o più.

Esaminando le singole classi di antibiotici, le tetracicline e le cefalosporine sono rimaste significativamente associate a una maggiore probabilità di IBS. Qualsiasi utilizzo di tetracicline è risultato associato a una probabilità 1,4 volte maggiore di IBS, mentre 3 o più prescrizioni di cefalosporine sono risultate associate a una probabilità 6 volte maggiore. Jessica Sjölund, autrice principale dello studio, ha affermato che la ricerca rappresenta un importante passo avanti nella comprensione della relazione tra l’esposizione agli antibiotici e l'IBS.

Articoli Correlati

x