Una combinazione di batteriofagi, vaccino orale e probiotici potrebbe prevenire la trasmissione ai neonati di uno dei principali batteri responsabili della meningite nei primi giorni di vita, offrendo un'alternativa agli antibiotici in un contesto segnato dalla crescente resistenza antimicrobica. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications da Emma Slack dell’ETH di Zurigo e Médéric Diard dell’Università di Basilea. Nei test condotti su topi gravidi, il trattamento ha ridotto la trasmissione del ceppo K1 di Escherichia coli dall’83 al 23 per cento dei cuccioli, proteggendo la maggior parte dei nuovi nati da un'infezione potenzialmente letale.
Un vaccino sperimentale contro l’HIV è riuscito per la prima volta a indurre in tutti gli animali testati anticorpi capaci di neutralizzare molteplici varianti del virus. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature da un gruppo di ricerca dello Scripps Research Institute e del Karolinska Institutet, è la prima dimostrazione che la sola vaccinazione può generare in modo affidabile anticorpi neutralizzanti ad ampio spettro contro l’HIV. Lo studio è stato condotto su macachi rhesus e avvicina la comunità scientifica alla realizzazione di un vaccino in grado di proteggere contro l'enorme diversità genetica dei ceppi di HIV circolanti nel mondo.
Il dolore cronico è un’emergenza sanitaria globale, aggravata dagli effetti collaterali e dalla dipendenza causata dall'uso di oppioidi utilizzati per mitigarlo. Una nuova prospettiva nella lotta alle neuropatie arriva dall’Università Statale di Milano, dove un team internazionale di ricerca ha messo a punto un approccio innovativo, individuando un nuovo bersaglio molecolare da inibire tramite un peptide sintetico, che potrebbe quindi superare i limiti delle terapie a base di oppioidi. Lo studio è stato pubblicato sul The Journal of Physiology.
Una macchina impazzita che corre senza freni verso l’autodistruzione. È questa l’efficace immagine che descrive la nuova strategia terapeutica individuata dai ricercatori dell’IRCCS Candiolo per combattere il tumore del colon-retto metastatico quando smette di rispondere alle cure tradizionali. Lo studio, pubblicato sulla rivista EMBO Molecular Medicine e coordinato da Sabrina Arena, professoressa associata del dipartimento di oncologia dell’Università di Torino e responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics dell’IRCSS di Candiolo, apre una nuova speranza per i pazienti che sviluppano la cosiddetta “resistenza acquisita” alle terapie mirate anti-EGFR.
È un trattamento indolore, non invasivo, sicuro, capace di stimolare la rigenerazione cellulare inducendo la pelle a produrre nuovo collagene ed elastina. Trattamento d’eccellenza nell’ambito della medicina estetica per affrontare le smagliature la biodermogenesi è salita recentemente agli onori della cronaca in ambito medico-chirurgico per aver salvato la gamba a un giovane lavoratore agricolo che aveva subito un'amputazione quasi totale a seguito di un grave incidente. I tre tipi di stimolazioni utilizzate per il trattamento - vacuum, campi elettromagnetici ed elettroporazione - hanno consentito di restituire la possibilità di camminare e anche una buona qualità di vita a un ragazzo di appena 19 anni.
Da qui al 2050 a livello mondiale mancheranno 99,9 milioni di operatori oncologici, ricomprendendo tra questi anche il personale impegnato nella ricerca e nei sistemi di regolamentazione e supporto finanziario. Le carenze più gravi si registreranno in Africa e in Asia, dove mancheranno rispettivamente 34,3 e 57,3 milioni di lavoratori, ma nessuna Regione del modo sarà risparmiata: sui Paesi a basso e medio reddito peserà soprattutto la migrazione all’estero dei lavoratori qualificati; in quelli ad alto reddito peseranno invece burnout, depressione e tagli di bilancio.
Il vaccino a mRNA contro il melanoma taglia del 49% il rischio di recidiva a 5 anni e se combinato con l’immunoterapia, è in grado di abbattere del 59% il rischio di metastasi a distanza: è quanto emerge dello studio di Fase 2b KEYNOTE-942 presentato dai ricercatori della NYU Langone Health al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago e pubblicati sul Journal of Clinical Oncology.
Le ossa non sono una struttura inerte, né un semplice deposito di calcio. Sono un tessuto vivo, dinamico, capace di rinnovarsi continuamente e di dialogare con il resto dell’organismo. A regolare questo equilibrio non sono soltanto calcio, vitamina D, estrogeni o paratormone, ma anche il cervello, il sistema nervoso e alcuni ormoni prodotti dall’ipofisi.
Percepite come una valida alternativa al fumo tradizionale e, in molti casi, come uno strumento utile per ridurre i danni legati al tabagismo, sempre più diffuse soprattutto tra i più giovani, le e-cig sono considerate dai più dispositivi “più sicuri”, meno nocivi e socialmente più accettabili rispetto alle sigarette convenzionali.
Alcune mutazioni genetiche e la presenza di cicatrici nel muscolo cardiaco, rilevabili solo con la risonanza magnetica cardiaca, possono determinare arresti cardiaci improvvisi e finora inspiegati, anche in individui giovani, apparentemente sani e con esami di routine, come l’ecocardiogramma, spesso totalmente nella norma. A evidenziarlo sono tre studi internazionali coordinati da ricercatori della Società Italiana di Cardiologia, pubblicati su JAMA Cardiology, European Heart Journal e Journal of the American College of Cardiology: Heart Failure, che delineano in modo più preciso il profilo di rischio della morte cardiaca improvvisa in questo scenario.
L’obesità in età giovanile è una vera emergenza sanitaria che ipoteca il futuro delle nuove generazioni. Se infatti l’obesità colpisce prima dei trent’anni d’età, il corpo inizia un countdown precoce che aumenta del 70% il rischio di decesso prematuro. Il dato, emerso da una vastissima ricerca dell’Università di Lund e pubblicato su eClinicalMedicine, è stato recentemente rilanciato dalla Società Italiana dell’Obesità (SIO).
Chi lavora troppo ha più probabilità di sviluppare l’obesità e, secondo alcune ricerche, ridurre il tempo dedicato al lavoro potrebbe aiutare a mantenere il peso forma. Una ricerca internazionale, presentata al Congresso europeo sull'obesità di Istanbul, ha confrontato i modelli lavorativi e la prevalenza dell'obesità in 33 paesi OCSE dal 1990 al 2022. Lo studio ha rilevato che paesi come Stati Uniti, Messico e Colombia, caratterizzati da un maggior numero di ore lavorative annue, presentano anche tassi di obesità più elevati, nonostante i paesi del Nord Europa consumassero in media più grassi rispetto a quelli dell'America Latina.
Dormire troppo poco, ma anche troppo a lungo, potrebbe accelerare l’invecchiamento biologico di cervello, cuore, polmoni e sistema immunitario ed essere associato a numerose malattie croniche. È quanto emerge da uno studio guidato da Junhao Wen della Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons e pubblicato sulla rivista Nature. Analizzando i cosiddetti “orologi biologici” di diversi organi umani, i ricercatori hanno osservato che sia il sonno inferiore alle sei ore sia quello superiore alle otto ore al giorno risultano associati a un’accelerazione dell’età biologica rispetto all’età anagrafica.
L’esposizione all’inquinamento atmosferico durante la gravidanza, in particolare nel primo trimestre, è associata a peggiori capacità linguistiche e motorie nei bambini a 18 mesi, con effetti ancora più marcati nei nati prematuri. È quanto rilevano Alexandra Bonthrone, Serena Counsell e colleghi del King’s College London in uno studio pubblicato sul Journal of Physiology. Lo studio, condotto su 498 bambini nati nella Greater London tra il 2015 e il 2020, esamina per la prima volta in modo sistematico il legame tra esposizione prenatale agli inquinanti e sviluppo neuro-cognitivo nella capitale britannica.
L’olio essenziale di mirto comune (Myrtus communis) può fare da scudo agli spermatozoi dai danni causati dal bisfenolo A, una sostanza chimica molto diffusa nelle plastiche. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Università di Beja e Hammam Lif (Tunisia) in uno studio pubblicato sulla rivista Antioxidants. L'olio essenziale di Myrtus Communis è stato utilizzato per verificare la sua capacità di agire come rimedio contro i danni da esposizione al bisfenolo, interferente endocrino che porta a una riduzione della funzionalità degli spermatozoi e a un aumento dello stress ossidativo.
Il trapianto di utero può portare le donne con infertilità assoluta da fattore uterino a coronare il sogno di diventare mamme. È quanto emerge da uno studio coordinato da Liza Johannesson del Baylor University Medical Center e pubblicato su JAMA, che documenta 31 nascite in 27 pazienti sottoposte alla procedura. La ricerca analizza uno dei più ampi dataset disponibili sul tema, includendo 44 donne sottoposte a trapianto tra il 2016 e il 2026.
Un insieme complesso di fattori nutrizionali, metabolici e cognitivi contribuisce a rendere le donne più vulnerabili nella riabilitazione post-ictus. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto dall'IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS e pubblicato sulla rivista Neurology International. Lo studio, che ha coinvolto su 87 pazienti in fase subacuta post-ictus, evidenzia una maggiore fragilità femminile già all’ingresso in riabilitazione: oltre la metà delle donne (52,4%) risultava malnutrita, rispetto a circa un terzo degli uomini. Dopo sei settimane di trattamento – convenzionale e robotico – le pazienti presentavano un recupero delle autonomie nella vita quotidiana significativamente inferiore, associato a livelli più elevati di stress ossidativo.
L’intelligenza artificiale diventa la guida “intelligente” del femtolaser, cioè il laser robotico per la cataratta, potenziandone la precisione micrometrica e adattando il trattamento alle caratteristiche specifiche dell’occhio di ciascun paziente, grazie a sofisticati algoritmi che elaborano migliaia di scansioni oculari e mappano le strutture anatomiche dell’occhio in tempo reale. Una evoluzione del sistema, che non sostituisce il chirurgo, ma ne potenzia la precisione: un fondamentale passo in avanti per l’IRCCS veronese di Negrar che con l’adozione di ALLY (Adaptive Cataract Treatment System), per la prima volta in Italia, una tecnologia di ultima generazione, che integra intelligenza artificiale, robotica avanzata ed esperienza chirurgica.
Il 30% delle malattie croniche e 1 tumore su 4 dipendono da squilibri ormonali, eppure gli ormoni restano un grande sconosciuto per la maggior parte degli italiani, che li sottovalutano e non sanno come mantenerli in salute. A ricordare che nel nostro organismo circolano molte decine di ormoni le cui variazioni possono fare da apripista a moltissime patologie - dall’obesità al diabete, dalle malattie della tiroide ai tumori neuroendocrini, dall’osteoporosi all’infertilità, fino a oltre 400 malattie rare direttamente correlate al sistema endocrino - sono gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia (SIE), che in occasione della Giornata mondiale degli ormoni (World Hormone Day) raccomandano di seguire 10 regole molto semplici.
Si chiama YntraDose l’innovativa terapia locoregionale per tumori pancreatici non operabili al centro di un protocollo sperimentale innovativo che vede protagonista un radiofarmaco, una sorta di ‘colla radioattiva’ che il radiologo interventista inietta direttamente nel tumore con una sorta di lungo ago attraverso la parete addominale.